L’Inter conquista la decima Coppa Italia della propria storia battendo 2-0 la Lazio al termine di una finale intensa e controllata con autorità dalla squadra nerazzurra. Decidono l’autogol di Marusic nel primo tempo e il raddoppio di Lautaro Martinez nella ripresa, al termine di una gara in cui gli uomini di Chivu hanno mostrato qualità, solidità e maturità nella gestione dei momenti chiave.
La sintesi
L’Inter parte subito con grande aggressività e crea la prima occasione al 12’, quando Barella mette un pallone teso in area per Lautaro Martinez, che anticipa Marusic ma di testa non riesce a trovare la porta.
La pressione nerazzurra cresce minuto dopo minuto. Dumfries si rende pericoloso sulla corsia destra già al 9’, mentre al 14’ arriva il vantaggio: Dimarco disegna un cross velenoso dalla bandierina, Thuram prolunga di testa e Marusic devia involontariamente nella propria porta, firmando l’autogol dello 0-1.
La Lazio prova a reagire, ma fatica a trovare spazi contro l’organizzazione dell’Inter. Nel finale di primo tempo Isaksen crea un brivido con un destro deviato che termina a lato, ma la squadra di Chivu mantiene il controllo del match.
Nella ripresa l’Inter continua a spingere e al 35’ trova il raddoppio che indirizza definitivamente la gara. Dumfries recupera un pallone pesante su Tavares, entra in area e serve al centro Lautaro Martinez, che a porta vuota non sbaglia e firma il 2-0.
La Lazio prova ad aumentare il ritmo nel secondo tempo. Noslin sfiora il palo al 58’, mentre Taylor ci prova dalla distanza senza impensierire Martinez. L’Inter però gestisce il possesso con personalità e sfiora anche il terzo gol al 70’, quando Luis Henrique spreca clamorosamente da ottima posizione su assist di Barella.
Nel finale cresce la tensione: all’84’ nasce una parapiglia dopo un duro intervento di Pedro su Dimarco, con l’arbitro costretto ad ammonire lo spagnolo per riportare la calma.
L’Inter alza la Coppa Italia: la ciliegina sulla torta
Dopo il successo in campionato, l’Inter completa così il bis stagionale aggiungendo anche la Coppa Italia alla propria bacheca. Una vittoria costruita con lucidità e cinismo, simbolo della forza di un gruppo che continua a confermarsi competitivo su tutti i fronti.
La Lazio, nonostante alcuni tentativi nella ripresa, non riesce mai realmente a riaprire la finale e deve arrendersi alla maggiore qualità e organizzazione dei nerazzurri