Alla vigilia della finale di Coppa Italia, Cristian Chivu ha tracciato la linea mentale e tecnica con cui l’Inter dovrà affrontare la partita, soffermandosi sulla preparazione del gruppo, sulle condizioni di Marcus Thuram e sul percorso che lo ha portato a lasciare il segno nello spogliatoio nerazzurro.
La preparazione della partita
Chivu ha insistito soprattutto sull’aspetto mentale, chiedendo alla squadra di non farsi travolgere dall’ossessione del risultato. Per il tecnico, l’Inter dovrà affrontare la finale mantenendo lo stesso atteggiamento che ha caratterizzato tutta la stagione: serenità, entusiasmo e responsabilità.
“Non avere ossessione. Ci siamo meritati questi risultati e dobbiamo mantenere lo stesso atteggiamento: essere sereni, entrare in campo con la responsabilità di fare delle cose ma con la voglia di divertirsi”.
L’allenatore ha sottolineato come il gruppo abbia imparato a gestire anche i momenti difficili, mantenendo equilibrio nelle sconfitte e continuità nelle prestazioni. Un aspetto che, secondo lui, è stato decisivo nel percorso stagionale.
Anche Lautaro Martínez ha confermato la mentalità del gruppo, spiegando che la vittoria dello scudetto non ha abbassato il livello di concentrazione della squadra:
“Siamo professionisti e rispettiamo il campionato e l’Inter. Dobbiamo essere noi stessi e lavorare fino all’ultimo”.
Per Chivu, la finale rappresenta una partita diversa rispetto alle precedenti, da affrontare con umiltà ma anche con la consapevolezza di meritare l’occasione conquistata.
Le condizioni di Thuram
Nel corso della conferenza, Chivu ha aggiornato anche sulle condizioni di Marcus Thuram. L’attaccante francese ha svolto l’allenamento con il gruppo e verrà valutato fino all’ultimo prima della decisione definitiva.
“Thuram sta meglio, oggi si è allenato con noi e domani avremo un altro giorno per valutarlo”.
Parole che lasciano aperta la porta a una possibile presenza dell’attaccante, considerato uno degli elementi chiave nello scacchiere offensivo dell’Inter.
Il percorso di Chivu e il contributo all’Inter
Chivu ha parlato anche del proprio impatto all’interno dello spogliatoio, spiegando di aver cercato di trasmettere ambizione, equilibrio e conoscenza dell’ambiente Inter.
“Ho dato ambizione, quella che è stata la mia esperienza da calciatore in questa società”.
L’ex difensore ha raccontato di conoscere bene le pressioni che circondano il club e di aver lavorato soprattutto sull’aspetto umano, aiutando il gruppo a gestire critiche e frustrazioni esterne senza perdere competitività.
Secondo Chivu, il grande punto di forza della squadra è l’unione del gruppo:
“Qui si vince e si perde insieme”.
Anche Lautaro ha elogiato il lavoro dell’allenatore, spiegando come il tecnico abbia portato nuova leadership e tranquillità nello spogliatoio:
“Ci ha portato aria nuova, leadership perché ha una personalità forte, ma ci fa lavorare in tranquillità”.
La stagione, secondo il capitano argentino, è nata proprio dalla capacità del gruppo e dell’allenatore di confrontarsi, crescere insieme e mantenere sempre viva la cultura della vittoria che caratterizza l’Inter.