Al fischio finale della sfida di Champions League con il Kairat che è valso il primato in classifica erano tutti contenti, tranne Cristian Chivu. Niente allarmi, ma già con la Lazio il tecnico rumeno vuole un cambio di atteggiamento rispetto a quanto mostrato nelle ultime due partite: ha chiesto ai suoi di alzare il livello di attenzione. Non gli è piaciuto quel senso di autocompiacimento mostrato dai suoi giocatori e che probabilmente li ha portati a soffrire più del dovuto con Hellas Verona e Kairat. Dopo la vittoria sofferta di ieri sera, un 2-1 striminzito contro i kazaki , la Cenerentola della competizione, l’allenatore nerazzurro ha chiuso la squadra nello spogliatoio per diversi minuti e ha tirato le orecchie a tutta la rosa, nessuno escluso, facendosi quindi attendere in sala stampa. Lo spogliatoio ha visto un mister duro e deluso. Tanto è vero che davanti a taccuini e microfoni ha dichiarato: “Io devo lavorare, non i ragazzi. Devo farlo per trovare le parole giuste e per alzare il livello di attenzione. Mi prendo questa responsabilità”. L’allenatore non vuole una squadra seduta, ma al contrario un’Inter battagliera soprattutto in gare che appaiono apparentemente semplici. Ha chiesto meno superficialità e più attenzione da parte dei singoli. A partire dalla sfida interna di campionato di domenica sera contro la Lazio pretenderà la massima concentrazione.
Inter, Chivu irritato: confronto con la squadra
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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