I Blues si sono imposti ieri sera sull’Ajax con una prova fantastica sfociata nel risultato ‘tennistico’ di 5-1, portandosi in una zona di classifica che promette bene in chiave qualificazione. Eppure l’esordio non era stato dei migliori: il Chelsea fu sconfitto a metà settembre dal Bayern Monaco, subendo 3 gol in trasferta. Nel secondo turno il riscatto con la vittoria di misura contro il Benfica, ieri la celebrazione di un successo tutt’altro che scontato contro una squadra prestigiosa come l’Ajax.
Un successo che va letto tenendo conto dell’emergenza infortuni che non ha risparmiato i Blues: sono ai box Lewis Colwill, Cole Palmer, Liam Delap, e Dàrio Essugo, così ieri la squadra si è trovata ad affrontare l’avversario con una media età che si aggira attorno ai 20 anni. Spazio quindi agli astri nascenti Estêvão (18 anni, autore ieri del quarto gol), Marc Guiu (19 anni e autore ieri del primo segno), Tiryque George (19 anni, autore del ieri quinto gol).
L’allenatore ha senza dubbio fatto di necessità virtù in vista dell’emergenza, ma quanti allenatori avrebbero dato fiducia a giocatori così in erba? Pochi, specie in Italia, basti pensare che la media età dei principali club italiani che militano in Champions si attesta a circa 27 anni, per la precisione 28,6 nel caso dell’Inter, 26,7 per la Juve, 26,8 l’Atalanta e 28,2 per il Napoli. Insomma, un “paese per vecchi” anche in ambito calcistico.