Martedì 14 ottobre 2025 la città di Udine ospiterà la sfida di qualificazione ai Mondiali 2026 tra Italia e Israele, ma l’attesa per l’evento sportivo è ormai oscurata da un clima carico di tensione. Alle normali preoccupazioni legate all’ordine pubblico si sommano infatti polemiche politiche, timori per la sicurezza e una prevendita deludente che fa temere uno stadio semivuoto. La partita arriva in un momento particolarmente delicato, a pochi giorni dal secondo anniversario dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, una ricorrenza che riaccende ferite e timori. In conferenza stampa il Ct dell’Italia Gennaro Gattuso ha presentato l’incontro con alcune dichiarazioni
Su Anahor e Tressoldi
Sulla possibilità di convocare Ahanor dell’Atalanta e Tressoldi del Brugge, Gattuso non esclude questa eventualità:“Li ho visti bene. Possono avere la possibilità di vestire la maglia azzurra, ne stiamo parlando col presidente e con Buffon.”
Su Piccoli e Spinazzola
Gattuso ha spiegato la scelta di convocare Piccoli e Spinazzola al posto di Politano e Zaccagni: “Giocheremo la prima in un modo e la seconda in un altro modo, le scelte sono state fatte su queste basi. Dispiace per i giocatori che abbiamo perso, però è arrivata gente che ci può dare una mano”, le parole sugli assenti per infortunio. Su Spinazzola ha aggiunto: “Il suo valore è evidente, è sempre stato un po’ sfortunato su infortuni e continuità. Lo devo ringraziare, dopo l’infortunio di Politano l’ho chiamato, ho trovato grande disponibilità. A 32 anni non è facile chiamare un giocatore e vederlo arrivare con questo entusiasmo. Non mi ha sorpreso perché lo conosco bene, ma ho apprezzato molto. È un ragazzo puro”.
La situazione di Chiesa
Il CT si è soffermato anche su Federico Chiesa motivando la decisione di non chiamarlo: “Con Fede c’è ogni settimana una lunga chiacchierata. In questo momento non si sente al 100%. Ha delle piccole problematiche che vuole migliorare. Lui sa ciò che penso su di lui, ma poi bisogna rispettare ciò che ti dice un giocatore”.
Sull’atteggiamento
Su ciò che si aspetta di vedere anche rispetto alle ultime partite: “C’è da correggere tanto rispetto a settembre, ma ci sono state anche cose positive. Contro Israele l’abbiamo riaperta noi e poi qualcuno da lassù ci ha voluto bene e l’abbiamo portata a casa. Dobbiamo migliorare sull’atteggiamento, dobbiamo annusare il pericolo. Non è una questione di moduli, ma di annusare il pericolo e fare bene con tutta la squadra. I ragazzi li ho visti molto meglio rispetto a un mese fa”.
Sull’attacco
Su Kean: “I numeri dicono che stanno facendo bene, anche a livello di buon umore. Poi vedremo atleticamente come va. Raspadori esterno all’Atletico? Anche io l’avevo usato in quella posizione. Per me le coppie esterne sono lui e Cambiaghi“. Su Kean poi: “Deve dare qualcosa in più, perché è un giocatore importante. Abbiamo bisogno delle sue caratteristiche e della sua voglia. non deve andare alla ricerca di alibi ma deve stare lì, farsi trovare pronto ed essere un punto di riferimento per i suoi compagni”.
Italia-Israele, situazione difficile
Gattuso spiega qual è il clima che si respira all’esterno prima della gara; “Mi riferivo all’ambiente che c’è fuori. Martedì andremo a Udine, sapremo che c’è pochissima gente e capisco la preoccupazione. Sappiamo di dover giocare altrimenti perderemmo 3-0, dispiace vedere cosa succede, gente innocente e bambini che muoiono. Fa male al cuore. Per tutto questo non possiamo dire che questo ambiente sia sereno: ci saranno 10mila persone fuori e 5mila dentro. Ma noi dobbiamo andare al Mondiale e ce la metteremo tutta, sarebbe stato bello avere lo stesso entusiasmo di Bergamo, ma so che non è una situazione facile.”
Su Cannavaro
Su Fabio Cannavaro, diventato il nuovo allenatore dell’Uzbekistan: “L’ho chiamato, gli ho detto che ha c**o. Ti profumi, metti il gel e sei già al Mondiale, e io sono qui in trincea… Sull’Estonia dobbiamo stare attenti, c’è da rispettare l’avversario, abbiamo tutto da perdere”.