L’Inter si aggiudica il derby d’Italia di Perth e supera la Juventus per 2-1 nell’amichevole estiva disputata all’Optus Stadium. Un test dal sapore particolare, nonostante la posta in palio fosse soltanto quella della preparazione, che ha offerto indicazioni interessanti a Cristian Chivu e Luciano Spalletti.
La sintesi del match
I nerazzurri hanno avuto un avvio più brillante, riuscendo a mettere in difficoltà la Juventus soprattutto attraverso la velocità sulle corsie esterne. I bianconeri, invece, hanno faticato a trasformare il possesso in occasioni realmente pericolose.
Dopo una prima fase caratterizzata da ritmi piuttosto bassi e senza grandi occasioni, l’Inter trova il vantaggio al 20’. È Federico Dimarco a firmare l’1-0, sfruttando l’assist di Ange-Yoan Bonny e superando Di Gregorio con un sinistro preciso a filo di palo.
La Juventus prova a reagire, ma la manovra rimane poco incisiva. Il possesso palla dei bianconeri è spesso sterile e l’Inter riesce a controllare senza concedere particolari spazi.
Spalletti cambia diversi uomini all’intervallo, inserendo tra gli altri Kolo Muani, Alajbegovic, Conceição, Koopmeiners e Cabal, nel tentativo di aumentare ritmo e qualità offensiva.
La risposta dell’Inter arriva al 62’, quando Andy Diouf firma il raddoppio. Il centrocampista nerazzurro sfrutta un ottimo assist di Pio Esposito e porta il risultato sul 2-0.
Il doppio vantaggio sembra indirizzare definitivamente la partita, ma la Juventus non si arrende.
All’85’ i bianconeri accorciano le distanze. Francisco Conceicao, servito da Fabio Miretti, trova il gol del 2-1 e restituisce interesse agli ultimi minuti.
La Juventus si riversa in avanti e nel finale sfiora anche il pareggio, ma l’Inter riesce a difendersi e porta a casa una vittoria che premia soprattutto la maggiore efficacia mostrata nei momenti decisivi.
Per Chivu è un altro risultato positivo nella tournée australiana: l’Inter ha mostrato buona capacità di ripartire e una discreta efficacia offensiva, con Dimarco e Diouf decisivi.
Per Spalletti, invece, il risultato passa in secondo piano rispetto alle indicazioni offerte dal test. La Juventus ha mostrato alcuni limiti nella costruzione offensiva, soprattutto nella prima parte, ma la reazione nel finale rappresenta un segnale incoraggiante.