I tifosi del Milan credono nel nuovo corso griffato Allegri tanto da presentarsi in quasi 60.000 per un secondo turno di Coppa Italia contro il Lecce e in un giorno feriale. Il trofeo nazionale è obiettivo dichiarato del club rossonero, tanto è vero che sono scesi in campo praticamente tutti i titolari con minimo turn over. Tra i pali si è rivisto Maignan dopo il problema al polpaccio e ha passato il primo tempo ad annoiarsi perché gli avversari giallorossi non hanno fatto un tiro in porta. Riposo anche per Gabbia, Estupinan, Modric e Pulisic sostituiti da De Winter, Bartesaghi, Ricci e Nkunku. I pugliesi si sono presentati con una mediana nuova composta da Helgason, Berisha (capitano per l’occasione il giovanissimo albanese) e Kaba. È tornato a “casa” il centravanti Camarda, nullo per 45′. I padroni di casa sono partiti a spron battuto e hanno cercato da subito di chiudere la contesa andando a sbattere su Fruchtl (riserva di Falcone e bravo quanto il titolare), decisivo in due occasioni su Gimenez e Rabiot. Al 18′ rosso a Siebert per un fallo da ultimo uomo su Nkunku (il difensore tedesco era stato salvato qualche minuto prima da un possibile rigore sullo stesso francese) e al 20′ il vantaggio siglato dal messicano Gimenez: lancio mancino di Pavlovic per Bartesaghi e cross del terzino per l’attaccante. Una liberazione per un giocatore da qualche settimana nel mirino della critica. Dopo il gol Loftus-Cheek e compagni hanno continuato ad attaccare prendendo il palo con Nkunku e la traversa con Rabiot al termine di azioni ben congegnate. All’inizio della ripresa terzo palo rossonero con Loftus-Cheek. Al 50′ cross di Saelemaekers e rete di Nkunku in mezza rovesciata: il francese è giocatore in grado di fare la differenza, ha tecnica, è veloce, non dà punti di riferimento e si muove su tutto il fronte d’attacco e quindi difficilissimo da “leggere” per le difese. Fruchtl nel giro di 1′ (al 57′) dice no a Rabiot e Saelemaekers, i giallorossi sono in balia degli scatenati uomini guidati da Landucci (Allegri ancora in tribuna per squalifica). Straordinario Fruchtl al 59′ su botta di Fofana entrato al 46′ al posto di Ricci. Al 64′ timbro del “solito” Pulisic (entrato da due minuti) che sfrutta un cross di Fofana e insacca per il tris. Impressionante come il Milan in fase di non possesso va a circondare il portatore di palla. Al 67′ dentro il baby prodigio Balentien, per una curiosa coincidenza aveva esordito in serie A proprio contro i salentini alla seconda giornata. Al 70′ Maignan è pronto su una botta di Berisha su punizione, primo tiro in porta degli ospiti. Al 74′ il quarto palo milanista dopo una percussione di Pulisic, il cui cross sbatte contro il giovane centrocampista Gorter e si stampa sul legno. Poteva essere già goleada fra i quattro pali e le parate di Fruchtl. Al 77′ esordio per il difensore tedesco Odogu arrivato a Milanello nell’ultimo giorno di mercato e sconosciuto ai più. Il resto della partita è pura accademia e non contento il Milan cerca il quarto gol in tutti i modi, ma il muro leccese regge. Al fischio finale applausi per tutti, anche per l’ex Camarda che ha fatto il suo prendendo qualche fallo e combattendo per la squadra. Adesso Allegri potrà preparare il big match contro il Napoli, mentre Di Francesco è atteso dalla difficilissima sfida casalinga contro il Bologna.
Coppa Italia, il Milan seppellisce il Lecce: la cronaca
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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