Sulla cultura del Liverpool
Chivu sull’avversario e sulle sue caratteristiche: “Credo che loro siano una squadra che fa dell’intensità un proprio motto, una parte della propria identità. Klopp l’ha portata, Slot sta cercando di mantenerla e ci è riuscito, dato che ha vinto la Premier League. Hanno avuto difficoltà dopo aver cominciato bene, ma è una squadra costruita per questo tipo di partite. Hanno una storia e una cultura, legata anche a cosa rappresenta il calcio in Inghilterra, diverso dall’Italia. Non meglio o peggio, ma diverso, e porta ad avere un altro approccio alle partite”.
Sull’esclusione di Salah
Nel Liverpool non ci sarà Momo Salah, non convocato in seguito alle parole pre-Leeds in cui lamentava l’ennesima panchina. Chivu dichiara: “Sappiamo tutti cosa rappresenta per il Liverpool e per il calcio mondiale. Non è una mia preoccupazione: so che ci sono dei giocatori che possono sostituirlo, e che quindi il Liverpool manterrà un livello alto!”
Su Dumfries e Darmian
Non saranno della partita gli infortunati Dumfries e Darmian:“Sono ancora fuori, non so per quanto. Veramente non lo so. Darmian inizierà a breve il programma riabilitivo. Denzel sta facendo palestra senza mettere peso sulla caviglia. Cammina senza dolore ma secondo me ci vorrà ancora.
Su Akanji
Su Akanji: “Akanji non sta bene ed ha saltato l’allenamento, da valutare la sua presenza. Acerbi credo sia il difensore con più minuti, insieme a Bastoni e Akanji stesso. Bisseck ha cominciato a fare vedere quello che ci serve, c’è il bisogno del contributo di tutti e ultimamente ha giocato di più. Le scelte si fanno in base alle mie intuizioni, all’avversario, a come penso di affrontarlo. Acerbi può giocare due volte in tre giorni, sì”.
Sulle sorprese di Chivu
Tatticamente Chivu sta dimostrando di saper sorprendere tutti, anche i propri giocatori: “Io sono contento di quello che stanno facendo loro, per il mio modo di vedere il calcio e la vita non metto muri, ma sto cercando di costruire ponti, anche per uscire dalla comfort zone. Ho la fortuna di avere giocatori che apprezzano questo comportamento: a volte sono confusi, magari, ma il caos ti fa anche pensare a qualcosa in più. Poi non penso di aver creato troppo caos… Se domani a Thuram chiedo di giocare centrocampista sono convinto lo faccia con piacere”.