Ayyoub Bouaddi non è più soltanto uno dei migliori talenti della sua generazione: oggi il centrocampista del Lille è diventato uno dei nomi più caldi del mercato internazionale.
Classe 2007, nato in Francia ma ormai punto fermo del Marocco, Bouaddi ha impressionato anche al Mondiale 2026. La prestazione contro il Brasile, culminata con il pareggio dei Leoni dell’Atlante, ha confermato quanto gli addetti ai lavori sostengono da tempo: il ragazzo ha qualità da fuoriclasse.
Non è un caso che già nel 2024 Juventus e Milan avessero messo gli occhi su di lui. I bianconeri, allora guidati sul mercato da Cristiano Giuntoli, avevano inviato più volte i propri osservatori per seguirlo dal vivo, raccogliendo relazioni estremamente positive. Anche il Milan lo monitorava con attenzione, convinto che potesse diventare uno dei centrocampisti più forti della nuova generazione.
Il retroscena riguarda proprio quel periodo: quando il valore del giocatore era ancora accessibile, entrambe le società italiane avevano valutato la possibilità di affondare il colpo. Tuttavia il Lille ha fatto muro, scegliendo di blindare il proprio talento e di costruire il futuro del club attorno a lui.
Oggi lo scenario è completamente cambiato. Le prestazioni in Ligue 1, in Champions League e con la nazionale marocchina hanno fatto schizzare la sua valutazione. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, anche l’Arsenal avrebbe avviato i primi contatti per capire la fattibilità dell’operazione. Sul giocatore restano vigili inoltre Paris Saint-Germain e Chelsea.
Il Lille non ha alcuna intenzione di privarsene facilmente e valuta il cartellino attorno ai 60 milioni di sterline. Una cifra che rende molto più complicato l’inserimento delle società italiane, soprattutto dopo una stagione che ha consacrato Bouaddi tra i migliori giovani centrocampisti d’Europa.
Fisico importante, qualità tecnica, personalità e una maturità fuori dal comune per un ragazzo di appena 18 anni: caratteristiche che spiegano perché Juventus e Milan lo avessero individuato prima dell’esplosione definitiva.