Il sipario sta per calare sulla stagione regolare 2025/26, ma il Girone C di Serie C non ha ancora finito di regalare colpi di scena. Con il Benevento già sicuro della promozione diretta in Serie B grazie ai suoi 81 punti, l’attenzione generale si sposta ora sulla griglia play-off e sulla drammatica lotta per non retrocedere. Se le prime posizioni sembrano delineate, ma non sono da escludere colpi di scena, la bagarre per l’ultimo posto disponibile negli spareggi e la danza dei play-out coinvolgono ancora metà delle squadre in organico. In questa giornata conclusiva, i calcoli lasceranno spazio al cuore e ai nervi. Dalla rincorsa del Catania per blindare il secondo posto (minacciato dal Cosenza) fino al tentativo disperato del Giugliano di uscire dalle sabbie mobili dei play-out, ogni campo racconterà una storia diversa. Andiamo ad analizzare, sfida per sfida, cosa c’è realmente in palio in questo turno che promette di essere elettrizzante.
Corsa alla gloria e fuga dall’inferno: tutti gli scenari possibili dell’ultima giornata
ALTAMURA (11°, 45 punti)-CASARANO (8° 53 punti): La squadra di Devis Mangia deve ottenere la vittoria per difendere l’undicesima posizione in classifica e, sfruttando lo “slot” liberato dal Potenza grazie alla vittoria in Coppa Italia, conquistare una sorprendente qualificazione ai playoff. Il pareggio potrebbe non bastare ai biancorossi: l’Atalanta U23, impegnata contro il Catania, vincendo effettuerebbe il sorpasso in graduatoria. Dall’altra parte, gli avversari sono già certi di disputare i playoff, ma devono blindare l’ottavo posto dall’attacco dell’Audace Cerignola e, magari, tentare l’assalto alla settima posizione, distante solo due punti. Tuttavia, se arrivassero notizie confortanti dai campi di Benevento e Caravaggio, un pareggio potrebbe finire per accontentare entrambe.
ATALANTA U23 (12°, 44 punti)-CATANIA (2° 69 punti): L’Atalanta U23 conserva ancora concrete speranze di qualificazione ai playoff: la formazione orobica è chiamata a centrare la vittoria, sperando contestualmente che l’Altamura non superi il Casarano. L’ostacolo principale è rappresentato dal Catania di Domenico Toscano, a cui basterebbe un solo punto per blindare il secondo posto, posizione strategica che garantisce un accesso privilegiato alla fase nazionale degli spareggi promozione. Si delinea, inoltre, uno scenario paradossale: i rossazzurri potrebbero mantenere il piazzamento d’onore anche in caso di sconfitta, qualora la Salernitana dovesse imporsi a Foggia, indipendentemente dal risultato del Cosenza a Cava dei Tirreni. Tuttavia, per consolidare il proprio status e lanciare un segnale chiaro alle dirette concorrenti, gli etnei dovranno puntare all’intera posta in palio per chiudere definitivamente la pratica.
BENEVENTO (1°, 81 punti)-AUDACE CERIGNOLA (9°, 53 punti): I sanniti sono ormai in “clima vacanziero” da due settimane, avendo già ottenuto la promozione diretta in Serie B. Di questa situazione potrebbe beneficiare la compagine ofantina: già qualificata ai playoff, la formazione pugliese punta ora a migliorare il proprio piazzamento nella griglia degli spareggi. L’Audace Cerignola potrebbe infatti scalare fino al settimo posto qualora Monopoli e Casarano uscissero sconfitte dai rispettivi impegni. In alternativa, agguanterebbe l’ottava posizione in caso di successo del Casarano e contemporaneo pareggio del Monopoli; in questo scenario, con tre squadre a 56 punti, la classifica avulsa premierebbe il Monopoli (settimo), seguito proprio dal Cerignola (ottavo) e dal Casarano (nono). In caso di sconfitta, invece, i gialloblu manterrebbero l’attuale nona posizione.
CASERTANA (5°, 65 punti)-GIUGLIANO (17°, 36 punti): Si tratta di una delle sfide più interessanti dell’ultimo turno. La Casertana ha ancora la possibilità di scalare una posizione (quarto posto) o addirittura due (terzo posto). Per centrare la quarta piazza deve vincere e sperare che una tra Cosenza e Salernitana non ottenga i tre punti; per il terzo posto, invece, sarebbe necessaria la sconfitta di entrambe le concorrenti, situazione alquanto improbabile. In caso di pareggio dei “falchetti” e contemporaneo KO di Cosenza e Salernitana (scenario sulla carta improbabile), le tre squadre si ritroverebbero appaiate a 66 punti: in questo caso la classifica avulsa premierebbe la Salernitana (terza), seguita da Cosenza (quarto) e Casertana (quinta). I rossoblù sono dunque quasi obbligati a vincere per migliorare il piazzamento playoff. Sul fronte opposto, il Giugliano centrerebbe la salvezza diretta vincendo a Caserta. Ai “tigrotti” potrebbe bastare anche un pareggio, a patto che il Foggia perda, così da mantenere un distacco superiore agli otto punti ed evitare i playout. In caso di sconfitta, il Giugliano dovrebbe sperare nei passi falsi di Foggia e Siracusa per mantenere la categoria senza passare dagli spareggi, perché con una vittoria di una delle due, sarebbe playout.
CAVESE (13°, 41 punti)-COSENZA (4°, 66 punti): La Cavese, già matematicamente salva, è la squadra con meno ambizioni di classifica in questo finale di stagione. Tuttavia, la storica rivalità con il Cosenza rappresenta lo stimolo ideale per mantenere alta la concentrazione della formazione metelliana, determinata a congedarsi nel migliore dei modi davanti ai propri sostenitori. Decisamente più pesanti le motivazioni della compagine calabrese, ancora in corsa per un clamoroso secondo posto o, eventualmente, un terzo posto. Per centrare l’obiettivo, i lupi devono vincere e sperare nel contemporaneo KO del Catania a Caravaggio e nella mancata vittoria della Salernitana a Foggia. Nello scenario di un arrivo a tre a quota 69 punti, la classifica avulsa condannerebbe però il Cosenza al quarto posto (risultando terzo nel confronto diretto con rossazzurri e granata). Sarebbero condannati anche in caso di pareggio loro e della Salernitana e mancata vittoria della Casertana (nello scontro diretto con i granata, questi ultimi sono avanti). Allo stesso tempo, i calabresi non possono concedersi distrazioni: un pareggio o una sconfitta, qualora la Casertana dovesse vincere, comporterebbero lo scivolamento in quinta posizione.
CROTONE (6°, 61 punti)-LATINA (15°, 39 punti): Una sfida che ha ormai poco da offrire ai fini della classifica. I calabresi hanno blindato il sesto posto: il distacco dalla quinta posizione è incolmabile, così come il vantaggio sulla settima. Anche i pontini possono festeggiare la salvezza matematica, garantita dal bilancio favorevole negli scontri diretti e nella classifica avulsa nei confronti di Giugliano e Sorrento. Per i pitagorici, il match rappresenterà dunque un semplice test in vista dell’imminente esordio nei playoff.
FOGGIA (18°, 27 punti)-SALERNITANA (3°, 66 punti): Il Foggia insegue ancora la possibilità di disputare i playout contro il Giugliano, scenario che si concretizzerebbe con una vittoria rossonera e la contemporanea mancata vittoria dei campani a Caserta. In caso di pareggio, invece, i “satanelli” dovrebbero sperare nel KO dei “tigrotti”, prestando però attenzione a un ulteriore ostacolo: se il Siracusa dovesse espugnare il campo di un Trapani già retrocesso, le due squadre si ritroverebbero appaiate a quota 28 punti. In questa evenienza (ipotizzando sempre la sconfitta del Giugliano), sarebbero i siciliani ad accedere ai playout grazie a una migliore differenza reti generale, dato che il bilancio degli scontri diretti tra pugliesi e aretusei è in perfetto equilibrio. Sul fronte opposto, la Salernitana appare quasi “blindata” al terzo posto. Anche un eventuale passo falso del Catania non favorirebbe i granata, penalizzati dagli scontri diretti sfavorevoli con gli etnei. Medesimo scenario in caso di arrivo a tre con il Cosenza: sarebbe sempre il Catania a conservare la seconda piazza. L’obiettivo primario dei campani resta dunque la vittoria, fondamentale per respingere l’assalto di Cosenza (comunque in svantaggio negli scontri diretti con la Salernitana) e Casertana.
PICERNO (14°, 39 punti)-SORRENTO (16°, 38 punti): Il Picerno ha già garantito la propria permanenza in Serie C e scenderà in campo senza particolari assilli di classifica nella sfida contro il Sorrento. I costieri, al contrario, sono a un passo dal traguardo: la salvezza matematica potrebbe arrivare persino in caso di sconfitta, a patto che il Foggia non superi la Salernitana. Con un pareggio, tuttavia, la formazione campana eliminerebbe ogni residua preoccupazione, rendendosi indipendente dai risultati degli altri campi e blindando definitivamente la categoria. Non è dunque escluso un finale in cui la spartizione della posta in palio finisca per soddisfare le ambizioni di entrambe le compagini.
POTENZA (10°, 48 punti)-MONOPOLI (7°, 55 punti): I lucani, pur occupando il decimo posto in classifica, sono ormai spettatori interessati del campionato: grazie alla conquista della Coppa Italia, hanno già blindato l’accesso alla fase nazionale dei playoff. Discorso opposto per il Monopoli, che deve ancora difendere la settima posizione. Per confermare il piazzamento, i biancoverdi devono sperare che Casarano e Audace Cerignola non ottengano bottino pieno rispettivamente contro Altamura e Benevento. In caso di sconfitta, il settimo posto diventerebbe vulnerabile qualora una o entrambe le inseguitrici dovessero vincere. Al contrario, un pareggio metterebbe il Monopoli al riparo da ogni sorpresa: i pugliesi vantano infatti scontri diretti favorevoli con entrambe le rivali (Audace Cerignola e Casarano), oltre alla miglior posizione nella classifica avulsa nell’eventualità di un arrivo a tre a pari punti.
TRAPANI (20°, 23 punti)-SIRACUSA (19°, 25 punti): Il Trapani è già matematicamente retrocesso in Serie D: i venticinque punti di penalizzazione inflitti hanno inevitabilmente segnato in negativo la stagione dei granata. Sul fronte opposto, il Siracusa vive una situazione altrettanto disperata: gli aretusei sono obbligati a vincere per sperare di agganciare i playout. Il pass per gli spareggi salvezza arriverebbe però solo in caso di contemporanea sconfitta del Giugliano a Caserta e di un passo falso del Foggia (sconfitta o pareggio) nel match interno contro la Salernitana. Qualsiasi risultato differente dalla vittoria condannerebbe la squadra di Turati al ritorno immediato nei dilettanti dopo una sola stagione tra i professionisti.