In un clima di tensione e contestazione, il Catania non riesce ad andare oltre l’1-1 casalingo contro un solido Potenza nella penultima giornata del Girone C di Serie C. Un risultato che lascia l’amaro in bocca alla formazione di mister Toscano, costretta a inseguire dopo uno svantaggio iniziale e incapace di completare la rimonta sotto gli occhi di quasi 16.000 spettatori.
La cronaca: D’Auria illude, Cicerelli rimedia
Il match si mette subito in salita per i rossazzurri. Al 27′ del primo tempo, un’incertezza difensiva di Quaini spalanca la strada a Gianluca D’Auria, che fredda Dini e porta il Potenza in vantaggio. Il Catania fatica a trovare varchi nel primo tempo, nonostante i tentativi di D’Ausilio e Forte, chiudendo la prima frazione tra i fischi del pubblico.
Nella ripresa, i cambi di Toscano portano nuova linfa: l’ingresso di Emmanuele Cicerelli al 15′ cambia l’inerzia del match. Proprio il neo-entrato, al 28′ del secondo tempo, si incarica di battere un calcio di rigore concesso per fallo in area lucana, trasformandolo con freddezza per il gol dell’1-1. Nel finale, il forcing etneo è costante ma disordinato, con il portiere ospite Franchi bravo a blindare il pareggio sulle ultime conclusioni siciliane, su tutte quella di Lunetta.
Situazione in classifica e malumori
Il punto ottenuto permette al Catania di conservare il secondo posto, a quota 68 punti, ma nell’ultima giornata la posizione dovrà essere protetta dalle insidie di Cosenza e Salernitana. Il Potenza, dal canto suo, sale a 47 punti, ma proiettato già ai playoff, che grazie al successo in Coppa Italia disputerà col titolo di terza classificata.
Al termine della gara, non è passata inosservata la contestazione della curva nord e della sud verso la società e la squadra, con striscioni espliciti che chiedono un cambio di passo deciso in vista della post-season. La sensazione è che l’ambiente etneo stia vivendo con estrema ansia questo finale di stagione.