Il lungo, estenuante e appassionante cammino dei playoff di Serie C è arrivato al suo verdetto definitivo. Domani sera, martedì 2 giugno, i riflettori si accenderanno sullo stadio Mario Rigamonti per la gara d’andata della finalissima tra Union Brescia e Ascoli. Centottanta minuti di fuoco per decretare chi abbandonerà l’inferno della terza serie per salire in Serie B. Si parte in Lombardia per i primi novanta minuti, mentre il match di ritorno e la conseguente festa promozione si consumeranno nelle Marche il prossimo 8 giugno.
Come arrivano le due squadre: il cammino nelle semifinali
L’Union Brescia arriva all’atto finale con il morale alle stelle e la consapevolezza di una grandissima solidità psicofisica. Nella semifinale di ritorno, i lombardi hanno sfoderato una prestazione monumentale: dopo l’1-1 della gara d’andata, hanno superato, davanti ai propri sostenitori, 2-0 la Salernitana. Un successo limpido che ha certificato lo straordinario stato di forma degli uomini di casa, pronti adesso a sfruttare il calore del proprio pubblico per indirizzare subito la finale.
Il percorso del Picchio nell’ultimo turno è stato l’esatto contrario. I marchigiani avevano praticamente ipotecato la qualificazione già nel match d’andata grazie a un roboante e spettacolare 4-0 casalingo. Al ritorno in Sicilia, l’Ascoli ha tremato subendo la reazione d’orgoglio del Catania (finita 1-2 per gli etnei), ma ha saputo gestire il larghissimo vantaggio complessivo senza correre reali rischi per il passaggio del turno. La squadra bianconera sa di avere un leggero vantaggio psicologico potendo giocare il ritorno in casa, ma domani dovrà alzare la diga.
Le chiavi tattiche del match
Ci si attende una gara d’andata molto bloccata, dove la paura di sbagliare potrebbe farla da padrona, soprattutto nelle prime battute:
Il piano dei lombardi: Il Brescia cercherà di fare la partita, alzando il ritmo per scardinare la retroguardia ospite e provare a viaggiare verso il ritorno nelle Marche con almeno un gol di vantaggio da difendere.
La strategia del Picchio: L’Ascoli baderà prima di tutto a non scoprirsi. Uscire dal Rigamonti con un risultato positivo (anche un pareggio) permetterebbe ai bianconeri di giocarsi il tutto per tutto nel fortino del Del Duca l’8 giugno.
Conclusione
La tensione si taglia con il coltello a Brescia. Due piazze storiche, due tifoserie caldissime e un solo posto in Paradiso a disposizione. Domani sera non si assegnerà ancora il trofeo, ma si metteranno i primi, fondamentali mattoni.