Il lunedì della seconda giornata di Serie A 2026-27 regala due vittorie molto diverse tra loro, ma entrambe dal peso enorme. Da una parte c’è la Roma, che al Via del Mare rifila un netto 4-0 al Lecce e conferma la forza del proprio reparto offensivo; dall’altra l’Atalanta, che contro un ottimo Bologna soffre per quasi tutta la partita ma riesce a trovare la zampata decisiva in pieno recupero.
Roma, un altro poker per lanciare la sfida
Se dopo la prima giornata poteva esserci ancora qualche cautela, il secondo 4-0 consecutivo spazza via molti dubbi. La Roma di Gasperini parte fortissimo e mette la partita in cassaforte già nei primi 25 minuti.
Il protagonista assoluto è Donyell Malen: l’olandese sblocca il risultato al 4’ e firma il raddoppio al 23’, confermandosi in uno stato di forma straordinario. Appena due minuti più tardi arriva anche il tris di Matías Soulé, che permette ai giallorossi di andare all’intervallo con un vantaggio praticamente definitivo.
Nella ripresa la Roma non ha bisogno di forzare, ma continua a controllare la gara con grande sicurezza. Il 4-0 arriva al 65’ con Rodrigo Mora, al primo gol in giallorosso, a completare una serata perfetta.
Il dato più significativo non è però soltanto il risultato: la Roma appare già molto dentro l’idea di calcio di Gasperini. Intensità, aggressività, verticalità e soprattutto una notevole capacità di arrivare rapidamente alla conclusione. Dopo due giornate, i giallorossi sono a punteggio pieno e hanno segnato otto gol senza subirne alcuno.
Atalanta, tre punti pesantissimi ma quanta sofferenza
Completamente diverso il copione di Bergamo. L’Atalanta supera il Bologna 1-0, ma il risultato non racconta fino in fondo l’andamento della partita.
La squadra di Sarri fatica a trovare ritmo e continuità, mentre il Bologna costruisce diverse situazioni pericolose e avrebbe più volte l’occasione per sbloccare il match. Nella ripresa arriva anche il palo di Cambiaghi, uno degli episodi che sembrano indirizzare la partita verso un pareggio.
Quando tutto sembra ormai deciso, però, arriva il colpo di scena: Lazar Samardzic, al 96’, trova la rete che fa esplodere Bergamo. Il tiro del serbo sorprende Skorupski, protagonista suo malgrado dell’episodio decisivo, e consegna all’Atalanta una vittoria forse più sofferta che meritata.
È una vittoria che pesa soprattutto per la classifica e per il morale: la Dea resta a punteggio pieno, ma dovrà necessariamente migliorare sul piano della prestazione.