Successo dei campioni d’Italia in carica al Maradona, Torino alla prima sconfitta della gestione Roberto D’Aversa. Gli azzurri consolidano il terzo posto, portandosi a -1 dal Milan e attendono il derby della Madonnina. Ma la cosa più importante per Antonio Conte è il +5 sulla Roma e il +8 sul Como. Serata importante per i partenopei che ritrovano Kevin De Bruyne dopo una lunga assenza. In generale la squadra sta ritrovando tutti i pezzi da novanta con Romelu Lukaku, André Zambo Anguissa, Billy Gilmour e il belga tornato in campo dopo quattro mesi. Monta la sensazione che senza i tanti e copiosi infortuni lo scudetto poteva essere difeso. Del resto prima della sequela di guai muscolari che a turno hanno colpito un po’ tutta la rosa, il Napoli era primo in classifica. E veniamo alla partita. Il vincitore del Festival di Sanremo, Sal Da Vinci, si esibisce prima di Napoli-Torino cantando “Per sempre sì”. Le più grandi emozioni del primo tempo sono tutte concentrate a inizio gara: il Napoli, bravo a iniziare la gara in maniera rabbiosa, sfiora il vantaggio al 7′ con Mathias Olivera (grande risposta di Alberto Paleari) e pochi secondi dopo passa con il destro preciso di Alisson Santos, che legittima il giusto approccio al match: secondo gol in campionato per l’acquisto invernale. Il Napoli, schierato con una formazione decisamente sperimentale, si fa vedere solamente un’altra volta nell’area avversaria, ma il colpo di testa di Rasmus Hojlund termina alto non di molto. La ripresa inizia con una bella novità per i tifosi partenopei: André Zambo Anguissa in campo per la prima volta dall’infortunio patito il 09/11/2025, fuori l’acciaccato Antonio Vergara. Il Napoli, così come nel primo tempo, inizia in maniera vivace e grazie al centrocampista africano sembra avere maggiore stabilità in mezzo al campo, stroncando sul nascere le sortite offensive dei piemontesi. Alisson Santos si conferma temibile ogni qualvolta ha la palla tra i piedi, Alessandro Buongiorno dà l’illusione del gol con un colpo di testa che termina sull’esterno della rete. Al 68′ il raddoppio campano: Leonardo Spinazzola crossa dalla sinistra, Matteo Politano la tocca con la testa a servizio di Eljif Elmas, il quale finalizza col destro. Rete dell’ex per il macedone e grande esultanza per essersi sbloccato. Nel finale, quando la gara sembrava ormai scritta, il Torino ha avuto il merito di riaprirla, grazie al colpo di testa del neo entrato Cesare Casadei (87′). Poco dopo la palla del 2-2 capita a Che Adams, che però fallisce incredibilmente e grazia i padroni di casa, che non avrebbero assolutamente meritato la beffa. Il tabellino della partita:
Napoli-Torino 2-1
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano (dal 39’ st Mazzocchi), Gilmour, Elmas, Spinazzola (dal 24’ st Gutierrez); Vergara (dal 1’ st Anguissa), Alisson Santos (dal 34’ st De Bruyne); Hojlund (dal 39’ st Lukaku). All. Conte. A disp. Meret, Contini, Beukema, Giovane.
Torino (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Prati (dal 33’ st Anjorin), Gineitis (dal 22’ st Casadei), Obrador (dal 12’ st Pedersen); Vlasic; Simeone (dal 22’ st Kulenovic), Zapata (dal 12’ st Adams). All. D’Aversa. A disp. Siviero, Israel, Nkounkou, Tameze, Marianucci, Biraghi, Maripan, Ilic, Ilkhan, Njie.
Arbitro: Fabbri.