Il nuovo Milan sembra molto diverso dal vecchio, a cominciare dalla filosofia di Massimiliano Allegri. Quattordici anni dopo, il tecnico punta a ridare solidità a una squadra arrivata ottava nell’ultimo campionato, il primo comandamento è quello di chiudere ogni linea di passaggio agli avversari con un attenzione alla fase di non possesso quasi maniacale. Mossa intelligente perché il Milan ha giocatori che in ripartenza (una volta si direbbe contropiede) sanno fare molto male: Saelemaekers, Loftus-Cheek, Leao, Pulisic, Okafor (se dovesse rimanere), Gimenez. Il Liverpool non era nella sua edizione migliore, ma è squadra vera. Maignan e compagni hanno colto e voluto un successo importante per il morale, non solo è stato un test utile per accrescere la condizione atletica. Adesso vorremmo fare alcune considerazioni sui singoli giocatori a cominciare da Leao: il portoghese per la prima volta appare con una faccia diversa, è sempre “dentro” il match, non lesina ripiegamenti difensivi e ha un atteggiamento da leader. Può essere l’anno della consacrazione se continua così e non si perde. L’altro giocatore che può essere fondamentale è Loftus-Cheek, il possente centrocampista inglese ha senso del gol, chili e centimetri al servizio della mediana rossonera. In mezzo al campo Ricci si muove come un veterano, non come uno appena arrivato e la sensazione è che nonostante Modric e Jashari (arriverà) diventerà un punto fermo. Musah ha un passo diverso, corre con maggiore raziocinio e attenzione tattica, le lezioni del nuovo corso sono evidenti. Passiamo al terzetto difensivo: Tomori, Thiaw e Pavlovic si conoscono bene, hanno intese collaudate e la prima alternativa è Gabbia. Il centrale italiano è una garanzia e potrebbe diventare titolare se uno dei tre summenzionati dovesse andare alla Juventus nell’affare Vlahovic. In porta Maignan è una garanzia, ma alle sue spalle Pietro Terracciano e Torriani (se non andrà al Lione da Fonseca in prestito) sono colleghi quasi di pari livello. La sensazione è che stia sbocciando una squadra aggressiva, concreta, pratica e soprattutto affamata dopo le delusioni dell’ultima annata sportiva, parzialmente salvata dal successo in Supercoppa Italia. Piccolo focus su Estupinan: ha giocato 15′ (maluccio), non conosce compagni e ambiente, ma finirà per essere utile: ha piede, corsa e personalità. Attenzione: Bartesaghi ha talento da vendere, Allegri non lo abbandonerà. Adesso dal mercato dovrebbero arrivare un terzino destro (serve con il 3-5-2 visto che ci sono Saelemaekers e Filippo Terracciano?), Jashari (il Bruges si sta arrendendo di fronte alla volontà del giocatore) e un centravanti. Ci soffermiamo sull’ipotesi Vlahovic: è un rischio calcolato? Toglie spazio all’esplosione di Gimenez? Il messicano ha dimostrato di avere qualità. Soprattutto: visto il caratterino del serbo, sarà innesto indolore nel tessuto di Milanello? Ad ogni modo, se il buongiorno si vede dal mattino, la strada sta venendo su bene.
Milan, cosa lascia la sfida con il Liverpool?
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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