La Roma continua a correre e lo fa al termine di una partita che sembrava essersi messa sui binari sbagliati. Contro l’Atalanta, i giallorossi hanno prima dominato, poi incassato il gol di Ederson e infine completato una rimonta incredibile negli ultimi minuti, con Hermoso e Soulé decisivi tra il 90’ e il 93’. Una vittoria che, per Gian Piero Gasperini, vale molto più dei tre punti: è la conferma di una squadra capace di reagire alle difficoltà e di trovare risorse anche dalla panchina.
Sull’andamento della partita
Gasperini parte dalla prestazione complessiva della sua squadra, sottolineando soprattutto quanto prodotto nel primo tempo. La Roma ha costruito numerose occasioni, trovando però sulla propria strada un Carnesecchi in grande serata. Il vantaggio dell’Atalanta a inizio ripresa, arrivato praticamente alla prima conclusione pericolosa, ha rischiato di trasformare una partita dominata in una beffa.
“Abbiamo giocato contro una squadra forte e ci siamo trovati sotto probabilmente al primo tiro dopo un primo tempo a senso unico”,
è il concetto espresso dal tecnico. La Roma, però, non ha perso lucidità: ha continuato ad attaccare, mantenendo le proprie geometrie e trovando nel finale la forza per ribaltare il risultato.
L’efficacia dei cambi
Un altro tema centrale nelle parole di Gasperini è stato quello delle sostituzioni. Il tecnico ha sottolineato quanto siano stati importanti gli ingressi dalla panchina, non soltanto per l’impatto offensivo di Soulé e Castro, ma anche per la capacità di Balerdi, Ghilardi e Molina di ridare equilibrio alla squadra.
In una partita giocata con temperature elevate e ritmi intensi, avere alternative all’altezza può diventare determinante.
“I cambi sono stati importanti”,
ha ribadito Gasperini, spiegando che proprio la possibilità di inserire giocatori freschi ha permesso alla Roma di mantenere continuità e pericolosità fino alla fine.
Il tecnico ha inoltre evidenziato la crescita della rosa: nonostante numericamente manchino ancora alcuni elementi, la qualità delle alternative gli consente di modificare uomini e, all’occorrenza, anche sistema di gioco. Un aspetto particolarmente importante in vista di un calendario che porterà la Roma a giocare con grande frequenza.
Perché togliere Malen?
Tra le decisioni più discusse c’è stata quella di sostituire Donyell Malen poco dopo l’ora di gioco. L’attaccante olandese, protagonista assoluto nelle prime due giornate, ha lasciato il posto a Castro al 63’. Una scelta dettata soprattutto dalla necessità di cambiare ritmo in una fase nella quale la Roma aveva bisogno di maggiore freschezza davanti.
Gasperini ha spiegato di aver visto la necessità di dare nuova energia al reparto offensivo:
“Avevo bisogno di dare freschezza all’attacco”.
Da qui gli ingressi di Soulé e Castro, entrambi determinanti nella fase conclusiva della gara.
La scelta ha pagato. Castro ha colpito prima il palo e poi la traversa, mentre Soulé ha trovato l’assist per Hermoso e, pochi minuti dopo, il gol del definitivo 2-1.
Come sta Dybala?
Infine, inevitabile il passaggio sulle condizioni di Paulo Dybala. La Joya è rimasta in campo per tutta la partita, nonostante i dubbi della vigilia legati a un affaticamento muscolare.
Dopo il match, il tecnico ha rassicurato sulle condizioni dell’argentino: “nessun problema particolare, chi ha disputato i novanta minuti era molto affaticato in una gara così dispendiosa.”