C’è un gesto che, nelle ultime ore del calciomercato, è passato in secondo piano. Forse perché in redazione siamo stati presi dalle tante vicende di mercato da seguire. Ma ciò che ha fatto quest’uomo è letteralmente da applausi e ci riporta a quel calcio romantico a cui eravamo così tanto affezionati. Sì, perché c’è chi nel calcio insegue il rumore dell’oro, dei soldi fregandosene dei sentimentalismi. E poi però potrei gliela c’è chi ancora ascolta il battito del cuore. Robin Gosens aveva sul tavolo un’offerta più che importante dalla Premier League, esattamente dal Nottingham Forest. Poteva andare, scegliere la strada più comoda e remunerativa. Ma a sorpresa ha deciso di restare a Firenze e con i colori viola addosso. Restare per lottare, per soffrire, per salvare una squadra che aveva bisogno prima di tutto di uomini e poi di calciatori. Tanti altri, al posto suo, sarebbero sicuramente scappati a gambe levate vista la situazione in classifica della squadra gigliata. Dove tanti fanno i calcoli, il terzino sinistro ha fatto una scelta di cuore. Salvare la Fiorentina è diventata la sua unica missione. Ha ricordato a tutti cosa significa amare una maglia: esserci quando è difficile, non quando è facile. Firenze non dimentica chi la sceglie davvero e Giancarlo Antognoni ne sa qualcosa per esempio. Il calcio ha bisogno di grandi uomini come il tedesco, impregnati di valori ormai dimenticati come il senso della maglia e di appartenenza.