Il derby tra AS Roma e SS Lazio si giocherà con ogni probabilità domenica 17 maggio alle 12:30, una scelta che ha già acceso un durissimo dibattito tra allenatori, tifosi e istituzioni sportive.
Il motivo principale è la contemporaneità con gli Internazionali d’Italia di tennis al Foro Italico, previsti poche ore dopo la stracittadina. La Lega Serie A e le autorità di pubblica sicurezza stanno cercando di evitare la sovrapposizione tra decine di migliaia di tifosi del calcio e appassionati di tennis nella stessa area della città.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la richiesta di giocare all’ora di pranzo arriverebbe direttamente dal Viminale per ragioni di ordine pubblico. L’obiettivo è evitare il congestionamento della zona Olimpico-Foro Italico, dove nel pomeriggio è prevista la finale del torneo ATP. A far esplodere la polemica è stato Maurizio Sarri. L’allenatore biancoceleste ha definito la decisione “un insulto alla città di Roma”, attaccando duramente la Lega per aver programmato il derby nella penultima giornata pur conoscendo da tempo il calendario del tennis.
Sarri ha anche annunciato possibili forme di protesta: niente interviste pre e post partita e uscita immediata verso gli spogliatoi dopo il fischio finale. Il tecnico ha inoltre criticato la disparità di trattamento rispetto ad altri grandi derby italiani, chiedendosi perché sfide come Milan-Inter non vengano quasi mai disputate alle 12:30.
Di tono diverso invece la risposta dell’allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini, che ha parlato di “scelta obbligata”, lasciando intendere che alternative realistiche fossero poche. Il problema non riguarda solo Roma-Lazio. Per rispettare la contemporaneità delle squadre impegnate nella corsa Champions e salvezza, diverse altre partite potrebbero essere spostate allo stesso orario del lunch match, creando un effetto domino sull’intera giornata di Serie A.
Nel frattempo la tensione in città è già salita. Nelle ultime ore sono comparsi perfino adesivi offensivi contro Jannik Sinner, simbolo involontario della sovrapposizione tra calcio e tennis che sta facendo discutere Roma da settimane.