Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire e, con una prova di carattere e qualità tecnica, espugna l’Unipol Domus superando il Cagliari per 1-2. Una vittoria pesantissima che proietta i lariani momentaneamente al quarto posto in classifica, confermando la bontà di un progetto tecnico che ormai non può più essere considerato una semplice sorpresa. Per il Cagliari di Davide Nicola, invece, resta il rammarico per una reazione orgogliosa che non è bastata a muovere la classifica in ottica salvezza.
Primo Tempo: Baturina rompe l’equilibrio
L’avvio di gara vede un Como padrone del palleggio, capace di chiudere il Cagliari nella propria metà campo con una fitta rete di passaggi. Il vantaggio ospite arriva proprio grazie alla qualità dei suoi singoli: è Martin Baturina a sbloccare il match, confermandosi uno dei talenti più cristallini della formazione lariana. Il gol del vantaggio nasce da un’azione corale che mette il trequartista in condizione di battere a rete con precisione. Il Cagliari accusa il colpo, faticando a trovare le giuste distanze tra i reparti, ma riesce a restare in partita grazie alla solidità dei suoi difensori, chiudendo la prima frazione sotto di un gol ma ancora mentalmente in gioco.
Secondo Tempo: Esposito illude, Da Cunha firma il sorpasso
La ripresa si apre con un Cagliari decisamente più aggressivo. La spinta dei padroni di casa viene premiata dal gol del pareggio firmato da Sebastiano Esposito, lesto a sfruttare una disattenzione della difesa ospite per infilare la rete dell’1-1. L’Unipol Domus si accende, ma la gioia sarda dura poco. Il Como non si scompone, riprende in mano il pallino del gioco e trova il nuovo sorpasso con Lucas Da Cunha: una conclusione chirurgica che batte l’estremo difensore rossoblù e gela lo stadio. Nel finale, il forcing disperato del Cagliari produce solo mischie in area, ma il muro comasco regge fino al fischio finale, sancendo un successo che vale il sogno Champions.