Dopo il pirotecnico 4-3 sul campo del Como, l’allenatore dell’Inter Cristian Chivu analizza la gara in ai microfoni di Dazn, tra soddisfazione per la rimonta e prudenza sugli obiettivi stagionali.
Il sarcasmo dell’allenatore
Nonostante il successo e la rimonta, il tecnico nerazzurro dribbla la domanda sullo scudetto così:
“Scudetto? Faccio come i miei colleghi e parlo di qualificazione in Champions. Ci stiamo avvicinando, ma la matematica dice che non ci siamo ancora.”
Chivu inoltre esalta la reazione della squadra dopo un primo tempo complicato:
“È una vittoria di grande maturità: a 7 giornate dalla fine bisogna capire i momenti. Nel primo tempo siamo stati sorpresi dalla loro intensità, ma poi abbiamo reagito da grande squadra.”
La svolta nella ripresa
Determinante l’atteggiamento nella seconda parte di gara:
“Siamo andati sotto di due gol, ma abbiamo trovato subito una rete importante che ci ha dato fiducia. Nel secondo tempo abbiamo alzato i giri e tirato fuori carattere.”
Una reazione che certifica la crescita del gruppo, capace di ribaltare una partita che sembrava compromessa.
L’importanza delle palle inattive
Chivu sottolinea anche il lavoro specifico dello staff, decisivo nei gol su palla ferma:
“È frutto del lavoro di squadra. Stamattina abbiamo fatto un allenamento solo su queste situazioni. Abbiamo grandi battitori e saltatori, sarebbe un peccato non sfruttarle.”
Un aspetto che si è rivelato decisivo, con Dumfries protagonista assoluto.
Dumfries e Luis Henrique: due armi diverse
Infine, un passaggio sui singoli:
“Senza nulla togliere a Luis Henrique, Dumfries ci è mancato. Con lui abbiamo più profondità e più abilità sulle palle inattive, mentre Luis Henrique ha più palleggio.”