La sfida della Unipol Domus regala tre punti d’oro all’Udinese e lascia l’amaro in bocca a un Cagliari volenteroso ma poco concreto sotto porta. Con questa vittoria, la formazione friulana prosegue la sua marcia trionfale in questa stagione, raggiungendo la prestigiosa quota di 50 punti nella classifica di Serie A. Per il Cagliari, invece, la festa salvezza è ufficialmente rimandata: i rossoblù restano fermi a quota 37 punti. Nonostante la sconfitta, il traguardo della permanenza aritmetica in Serie A è ormai a un passo: ai sardi basterà infatti conquistare un solo punto nelle ultime due giornate per avere la certezza matematica di restare nella massima categoria.
Primo tempo: Regna l’equilibrio e interviene il VAR
La prima mezz’ora scorre senza sussulti, con le squadre che si studiano a ritmi contenuti. La prima scintilla arriva al 30′, quando Ehizibue rischia l’autogol nel tentativo di anticipare gli attaccanti sardi. Il Cagliari alza il ritmo e impegna Okoye con una conclusione a botta sicura di Gaetano, servito da Esposito. L’episodio più discusso avviene poco dopo: l’arbitro assegna un rigore al Cagliari per un tocco di braccio di Karlsson, ma dopo la revisione al VAR revoca la decisione. Prima dell’intervallo, un tentativo al volo di Palestra finisce alto.
Secondo tempo: Buksa e Gueye gelano la Domus
La ripresa si apre con un altro salvataggio sulla linea per l’Udinese, questa volta di Mlacic su tiro di Esposito al 49′. Al 52′ l’Udinese risponde con un palo colpito da Zaniolo, preludio al vantaggio: al 56′ Kamara serve Buksa, che trafigge Caprile per lo 0-1. Il Cagliari sfiora il pari al 76′ con un colpo di testa di Dossena salvato da Karlstrom, ma nel finale i bianconeri chiudono i giochi. Dopo un’occasione sciupata da Davis all’85’, al 96′ è lo stesso Davis a propiziare l’azione che porta Gueye al raddoppio definitivo: 0-2.
Conclusione e prospettive
Il verdetto della Domus premia il cinismo dell’Udinese, che con 50 punti consolida la sua posizione nella parte sinistra della classifica, mettendo pressione a Bologna e Sassuolo. Per il Cagliari di Pisacane resta il rammarico per le occasioni sprecate, ma la classifica non desta eccessive preoccupazioni: con 37 punti e un vantaggio rassicurante sulla zona calda (occupata da Lecce a 32 e Cremonese a 28), la salvezza è solo questione di tempo.