Guglielmo Antonio Gabetto (Torino, 24 febbraio 1916 – Superga, 4 maggio 1949) ha legato la sua carriera alle due maggiori formazioni della sua città: prima la Juventus, vivendo da comprimario l’epilogo del Quinquennio d’oro (i cinque scudetti di fila conquistati negli anni Trenta, record durato 82 anni….) ed emergendo negli anni seguenti tra i maggiori attaccanti italiani del suo tempo, e poi il Torino, partecipando, da protagonista ormai affermato del calcio italiano, alla leggendaria epopea del Grande Torino. Insieme ad Alfredo Bodoira ed Eugenio Staccione, è stato uno dei soli tre calciatori ad aver vinto il campionato italiano con entrambe le principali squadre torinesi. Un centravanti leggendario, alto solo 1.74 cm per 70 kg. Grazie ai 102 gol totali in bianconero, si posiziona nella top ten dei marcatori juventini sia nei campionati sia in Coppa Italia, mentre con 127 reti totali in granata si trova al 4º posto tra i goleador granata di tutti i tempi. Da ragazzino, con i capelli brillantinati e il carattere da guascone, qualcuno osava addirittura paragonarlo al grandissimo Silvio Piola. E probabilmente non si sbagliava….Ha vinto sei scudetti: uno con la Vecchia Signora, cinque con il Toro. Nel palmares anche che Coppa Italia, una per squadra. Perì insieme ai suoi compagni di squadra il 04/05/1949, nella tragedia di Superga, quando il velivolo si schiantò sulla basilica…. Nel Torino aveva segnato 127 gol in 225 partite; nella Juventus aveva tenuto una media simile, che ne fa uno dei più grandi attaccanti italiani di sempre. A fine carriera si pensa che abbia stretto un patto con il demonio. Siamo nel 1949 e Gabe non mostra segni di cedimento. Corre come sempre, schiva, scatta, si concede impensabili acrobazie. Per questo la gente lo chiama anche le vieux diable, appellativo scherzoso che muove dalla sorpresa di vedere un giocatore veterano come lui capace ancora di simili atletismi. Non vuole saperne di mollare. Al punto che se non fosse stato per il disastro di Superga, avrebbe potuto continuare per qualche anno ancora. Un viaggio partito da Borgata Aurora e terminato nella sfortunata Lisbona. Un viaggio che lo avrebbe consegnato alla leggenda insieme ai suoi compagni che solo a leggerne i nomi viene il magone ancora oggi: Valerio Bacigalupo, Sandro Loik, Pietro Operato, Aldo e Dino Ballarin, Virgilio Maroso, Eusebio Castigliano, Giuseppe Grezar, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Franco Ossola, Mario Rigamonti…..
Storie, Guglielmo Gabetto e il Grande Torino
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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