Sono ore di grande apprensione per Daniel Osvaldo. L’ex attaccante della Roma, 40 anni, è stato ricoverato in terapia intensiva in Argentina dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza per un versamento pleurico destro. Le condizioni vengono descritte come gravi e il suo prognosi resta riservata.
Osvaldo sarebbe arrivato in ospedale dopo alcuni giorni di forte malessere. A trovarlo nella sua abitazione sarebbe stata la sorella, che avrebbe poi organizzato il trasferimento in ospedale. Secondo le ricostruzioni dei media argentini, i medici avrebbero riscontrato un importante accumulo di liquido e materiale infetto a livello polmonare, rendendo necessario l’intervento.
La carriera
Nato a Buenos Aires nel 1986, è arrivato in Italia giovanissimo, passando da Atalanta e Lecce prima di imporsi con la Fiorentina. Dopo l’esperienza al Bologna e quella decisiva all’Espanyol, dove trovò continuità e gol, nel 2011 arrivò la chiamata della Roma.
Il club giallorosso investì 15 milioni di euro per riportarlo in Serie A, affidandogli una parte importante del nuovo progetto tecnico guidato dall’allora tecnico Luis Enrique.
E a Roma Osvaldo lasciò il segno. In due stagioni in giallorosso, Osvaldo mise insieme 55 presenze e 27 gol in campionato. La prima stagione, 2011/12, si chiuse con 11 gol in campionato. La seconda fu ancora più prolifica: 16 reti in Serie A, con una tripletta contro il Siena e diverse prestazioni da protagonista.
Proprio nella capitale arrivò anche la consacrazione con la Nazionale italiana, per la quale Osvaldo avrebbe poi totalizzato 14 presenze e 4 gol. Tuttavia, non mancarono i dissapori con la tifoseria che lo identificava come un idolo, caricandolo di pressioni eccessive.
A Roma non mancarono dunque gli episodi controversi. Celebre fu la discussione con Erik Lamela, i due vennero alle mani. E nella stagione successiva arrivarono altre tensioni, fino allo sfogo nei confronti di Aurelio Andreazzoli dopo la finale di Coppa Italia persa contro la Lazio. Nonostante tutto, il suo rendimento rimase importante.
Poi arrivò l’addio alla Roma e una nuova fase della carriera: Southampton, Juventus, Inter, Boca Juniors e Banfield, prima del definitivo abbandono del calcio.
Una parabola calcistica particolare, quella di Osvaldo: grande talento, gol importanti, la Nazionale, ma anche una carriera continuamente attraversata da cambi di squadra e momenti controversi.
Dopo il calcio, la musica e la battaglia contro la depressione
Una volta chiusa la carriera da calciatore, Osvaldo si è dedicato alla musica, fondando anche un gruppo rock. Negli ultimi anni aveva inoltre raccontato pubblicamente alcuni momenti molto difficili della propria vita. In un video condiviso sui social aveva parlato della sua lotta contro la depressione e del percorso intrapreso con uno psichiatra.
Sono aspetti della sua vita personale che meritano particolare cautela, soprattutto oggi che si trova ricoverato in condizioni delicate.