Quincy Promes è stato estradato dagli Emirati Arabi Uniti ed è attualmente diretto nei Paesi Bassi, dove dovrà iniziare a scontare una pena detentiva di sette anni e mezzo. L’ex calciatore, noto per il suo passato con Ajax, Nazionale olandese e Spartak Mosca, è stato prelevato venerdì a Dubai da un gruppo di agenti della Royal Marechaussee, giunti appositamente sul posto.
Il viaggio di ritorno è avvenuto a bordo di un jet privato messo a disposizione dalla giustizia olandese. A riportare la notizia è il Telegraaf.
Promes è stato riconosciuto colpevole in due procedimenti penali distinti: ha ricevuto un anno e mezzo di carcere per aver accoltellato un cugino e sei anni per traffico internazionale di stupefacenti.
Una volta atterrato nei Paesi Bassi, è stato condotto in una struttura penitenziaria, dove comincerà l’esecuzione della sentenza. Se le condanne dovessero essere confermate anche in appello, l’ex attaccante non potrà beneficiare della libertà condizionale prima del 2030.
L’iter dell’estradizione ha subito un’accelerazione dopo che Promes aveva chiesto alla corte d’appello una sospensione dell’esecuzione della pena, dichiarandosi disposto a rientrare volontariamente per partecipare alle udienze. Durante il procedimento, aveva anche espresso il desiderio di tornare a giocare a calcio.
La procura olandese ha però respinto l’istanza, affermando che non vi erano basi sufficienti per accogliere la proposta. Poco dopo, le autorità di Dubai — già in attesa di procedere — hanno dato seguito all’estradizione: Promes è stato prelevato dalla sua abitazione e condotto in un centro di detenzione in attesa del rimpatrio.
Non è stato ancora comunicato ufficialmente il carcere di destinazione, anche se è improbabile che Quincy Promes venga collocato negli istituti di Vught o Zaanstad, dove si trovano già altri imputati coinvolti nel medesimo caso.