A pochi giorni dall’inizio del Mondiale 2026, l’ex Presidente della UEFA Michel Platini ha denunciato penalmente il presidente della FIFA Gianni Infantino ed altri ex dirigenti del calcio mondiale.
Secondo quanto riferito dai legali dell’ex campione francese, la denuncia riguarda presunte manovre orchestrate oltre dieci anni fa per impedirgli di diventare presidente della FIFA. Platini sostiene che contro di lui sia stata costruita una vera e propria strategia fatta di accuse infondate, traffico d’influenze e pressioni istituzionali, con l’obiettivo di estrometterlo dalla corsa alla successione di Blatter.
Il caso che cambiò la storia della FIFA
Le origini dello scontro risalgono al 2015, quando emerse il controverso pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri ricevuto da Platini e autorizzato da Blatter nel 2011. L’inchiesta portò alla sospensione dei due dirigenti e di fatto bloccò la candidatura del francese alla guida della FIFA. In quel contesto emerse la figura di Gianni Infantino, allora segretario generale della UEFA proprio sotto la presidenza di Platini, che nel 2016 conquistò la presidenza della federazione mondiale.
Negli anni successivi Platini ha sempre sostenuto la legittimità di quel pagamento e ha denunciato di essere stato vittima di un’operazione finalizzata a eliminarlo dalla scena politica del calcio internazionale. Una convinzione rafforzata dalle successive assoluzioni ottenute davanti ai tribunali svizzeri, divenute definitive nel 2025.
Non solo denuncia: chiesto anche il risarcimento
Parallelamente all’azione penale, gli avvocati di Platini hanno annunciato una causa civile contro la FIFA per ottenere un risarcimento economico. L’ex presidente UEFA ritiene infatti di aver subito danni professionali e d’immagine enormi a causa della vicenda che lo ha escluso dalla corsa presidenziale.
La denuncia coinvolgerebbe inoltre altri ex funzionari FIFA e alcuni esponenti della magistratura svizzera, che secondo la tesi dell’accusa avrebbero avuto un ruolo nelle indagini che travolsero il dirigente francese.
Tempismo esplosivo prima del Mondiale
L’iniziativa giudiziaria arriva in un momento particolarmente delicato per la FIFA. Il Mondiale 2026, il primo della storia a 48 squadre e organizzato congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico, rappresenta il torneo simbolo dell’era Infantino. Solo pochi mesi fa il presidente FIFA aveva definito la competizione un evento destinato a “unire il mondo attraverso il calcio“.
La nuova offensiva di Platini rischia quindi di riportare sotto i riflettori le polemiche che da oltre un decennio accompagnano i vertici del calcio mondiale, proprio nel momento in cui la FIFA si prepara a celebrare il proprio evento più importante.
Nessuna replica ufficiale
Al momento la FIFA non ha rilasciato commenti dettagliati sulle accuse. L’organizzazione aveva già respinto in passato ogni ipotesi di comportamento illecito nella gestione del caso Platini. La magistratura francese dovrà ora valutare la fondatezza delle nuove denunce e decidere se avviare ulteriori approfondimenti investigativi..