Il 28 settembre 2026 è arrivato il passaggio decisivo: la Conferenza dei servizi decisoria ha dato esito positivo e il commissario straordinario di Governo Massimo Sessa ha firmato l’autorizzazione unica. Il provvedimento è stato controfirmato dal sindaco Roberto Gualtieri ed è immediatamente efficace. Dopo anni di iter amministrativo, il nuovo stadio della Roma della entra quindi nella fase operativa.
Dove sorgerà?
Lo stadio sarà costruito a Pietralata, nel quadrante nord-est di Roma, su un’area complessiva di circa 27 ettari: il progetto non prevede soltanto l’impianto sportivo. Circa 11,6 ettari saranno destinati a verde pubblico e altri 3,5 ettari a piazze e percorsi pedonali, per circa 15 ettari complessivi di spazi pubblici scoperti. Sono previste inoltre opere per migliorare accessibilità e mobilità, tra cui percorsi ciclopedonali, nuove piazze e interventi sulla viabilità del quadrante.
Quando inizieranno i lavori?
L’obiettivo indicato oggi dal Campidoglio è molto preciso: posa della prima pietra a marzo 2027. Gualtieri ha detto che partirà ora la gara e che il cantiere potrebbe durare circa due anni e mezzo, aprendo alla possibilità di avere lo stadio pronto già alla fine del 2029. Il cronoprogramma tecnico-finanziario del progetto prevede una costruzione più lunga, con operatività indicata dal 2031.
I costi
Bisogna inoltre distinguere investimento dell’opera e fabbisogno finanziario complessivo: il progetto approvato indica un investimento di circa 1,048 miliardi di euro (1.047,79 milioni), di cui circa 696,37 milioni destinati direttamente alla realizzazione dello stadio; il resto riguarda urbanizzazioni e altre componenti dell’operazione. Il piano economico-finanziario analizzato nel progetto porta però il fabbisogno finanziario complessivo a circa 1,377 miliardi, includendo IVA, costi di finanziamento e altre componenti finanziarie.
Quanti spettatori?
La capienza prevista è di 60.605 posti. Il dato più caratteristico sarà la Curva Sud da circa 23.000 posti, progettata per essere uno dei settori più grandi d’Europa. La configurazione vuole quindi privilegiare fortemente l’atmosfera da stadio di calcio, con la Sud concepita come il grande “muro” del tifo romanista.
Che cosa ci sarà dentro?
Non sarà un impianto utilizzato soltanto nei giorni delle partite: il progetto prevede una struttura pensata per funzionare durante tutto l’anno. Tra le funzioni previste: museo della Roma: circa 1.600 m²; fan store: circa 1.800 m²; 30 punti vendita; bar del parco; circa 21.000 m² per hospitality e attività congressuali; aree per eventi e intrattenimento; spazi verdi e parchi pubblici attorno allo stadio. L’architettura richiama inoltre elementi della Roma antica e incorpora riferimenti espliciti al club, tra cui la scritta “Roma 1927” sulla facciata sud e l’emblema della società sulla facciata nord.
Non solo stadio: cosa cambia a Pietralata?
L’idea è quella di trasformare l’area in un nuovo polo urbano: sono previsti due grandi sistemi verdi, piazze, percorsi pedonali e ciclabili, oltre a interventi sulla mobilità e sull’accessibilità. Il progetto comprende anche opere di urbanizzazione e interventi per migliorare i collegamenti dell’area. Il Comune descrive infatti l’intervento come una combinazione di infrastruttura sportiva e rigenerazione urbana, con una parte consistente dell’area lasciata a uso pubblico.