Jurgen Klopp, in un’intervista al quotidiano tedesco “Die Welt“, ha dichiarato di detestare il Mondiale per Club, definendo questo nuovo torneo come“la peggiore idea mai sperimentata nel calcio”. L’attuale coordinatore delle attività calcistiche di Red Bull ed ex tecnico di Borussia Dortmund e Liverpool ha evidenziato anche un altro preoccupante aspetto, ossia il fatto che i giocatori non hanno più tempo per riposarsi a causa di questa nuova competizione. “Capisco che per alcuni club i soldi siano tanti, ma non è così per tutti. I giocatori non hanno più tempo per recuperare, né fisicamente né mentalmente. L’anno scorso c’erano Coppa America ed Europeo, quest’anno il Mondiale per Club, e l’anno prossimo il Mondiale. Quando dovrebbero riposarsi?”. Su questo tema si era soffermato anche il fuoriclasse del Barcellona Raphinha, che aveva detto di “essere felice di non giocare il Mondiale per Club per potersi riposare e che tutti i calciatori dovrebbero avere il diritto di fermarsi”. Klopp ha anche fatto un parallelismo con quanto avviene in altri sport definendo l’attuale tendenza di incrementare le partite e gli impegni disumana: “Un giocatore della Nba guadagna tanto e si riposa quattro mesi all’anno, Virgil Van Dijk (ex capitano del suo Liverpool, ndr) non ha mai avuto una pausa del genere, né quegli stipendi. In tutta la mia carriera, solo una volta ha potuto svolgere una preparazione di due settimane e mezzo con l’intera squadra a disposizione. Poi abbiamo giocato ogni tre giorni per un anno intero. È disumano”.
Klopp contro il Mondiale per Club. “La peggior idea del calcio!”
Valerio è co-fondatore di Goalnews24.it ed è a capo della redazione. Ha alle spalle esperienza decennale di scrittore articolista su varie materie. Dopo la laurea in giurisprudenza, ha conseguito un master in editoria, coltivando il proprio interesse per la scrittura ed il giornalismo. Adora la musica in generale, ed in particolare lo strumento della chitarra. Valerio, oltre a contribuire in qualità di autore, segue e coordina le attività editoriali.