Tutto secondo copione, ma non senza brividi. Nell’attesissimo esordio del Gruppo K per la Coppa del Mondo 2026, la Colombia fa valere il proprio tasso tecnico superiore e supera l’ostico Uzbekistan per 3-1 davanti agli oltre 80.000 spettatori dell’Estadio Azteca. Una vittoria fondamentale per gli uomini di Néstor Lorenzo che, complice il pareggio per 1-1 tra Portogallo e RD Congo, conquistano la vetta solitaria e i primi 3 punti in classifica nel girone.
Il primo tempo: sblocca la perla di Muñoz su assist di Díaz
L’Uzbekistan, al debutto assoluto in una fase finale di un Mondiale sotto la guida del CT italiano Fabio Cannavaro, si schiera con un abbottonatissimo 5-4-1 per chiudere ogni linea di passaggio. La Colombia fa girare il pallone con pazienza, faticando all’inizio a scardinare il muro asiatico, sebbene la stella Luis Díaz spaventi il portiere Yusupov centrando un palo clamoroso al 32′. La resistenza uzbeca crolla al 40° minuto grazie a una giocata d’alta scuola: Luis Díaz inventa un filtrante millimetrico scavalcando la difesa avversaria; sul pallone si avventa il terzino del Crystal Palace Daniel Muñoz, che si inserisce con i tempi perfetti e batte al volo il portiere con l’esterno della scarpa, firmando l’1-0 che fa esplodere la marea gialla sugli spalti.
La ripresa: lo storico pari uzbeco e l’immediata risposta cafetera
Nel secondo tempo l’Uzbekistan torna in campo abbandonando ogni timore reverenziale. Al 60° minuto la nazionale asiatica scrive la storia: Eldor Shomurodov scatta a sinistra e calcia incrociando, Camilo Vargas respinge corto ma sul pallone arriva il giovanissimo Abbosbek Fayzullaev, che si tuffa di testa e insacca il gol dell’1-1, la primissima storica rete dell’Uzbekistan in un Mondiale. La gioia degli uomini di Cannavaro dura però appena cinque minuti. Al 65° minuto, infatti, la Colombia rimette subito le cose a posto: imbucata centrale di Gustavo Puerta per Luis Díaz che calcia di piatto destro dal limite dell’area; Yusupov riesce solo a toccare il pallone, che si impenna e rotola beffardamente oltre la linea per l’1-2. Nel finale l’Uzbekistan si riversa in avanti con orgoglio andando vicinissimo al pareggio (colpita anche una clamorosa traversa dalla distanza con Karimov), ma scopre inevitabilmente il fianco. Al 90’+9′ minuto, nell’ultima azione del match, il subentrato Cucho Hernández recupera un pallone sulla fascia destra e pennella un cross sul secondo palo dove Jaminton Campaz, entrato anche lui nella ripresa, svetta di testa depositando in rete il definitivo 1-3.
Conclusione
I Cafeteros domano i debuttanti asiatici all’Azteca e volano in testa al Gruppo K. Muñoz apre, Fayzullaev fa sognare Cannavaro, poi Díaz e Campaz chiudono i giochi. Complice il pareggio tra Portogallo e Congo, sudamericani in vetta in solitaria nel girone.