Dopo una stagione di alti e bassi, il Tottenham è pronto a resettare tutto. Il presidente Daniel Levy cerca un allenatore capace di proporre un calcio moderno, coraggioso e, soprattutto, in grado di valorizzare il parco giocatori esistente. In questa cornice, la figura di Roberto De Zerbi appare come la più affascinante. Il tecnico bresciano, reduce dall’esperienza al Marsiglia e già profondo conoscitore della Premier League dopo il miracolo Brighton, è considerato l’uomo perfetto per ridare un’identità tattica precisa alla squadra.
Tuttavia, De Zerbi non è solo in questa corsa. Altri due profili internazionali si contendono il posto nel prestigioso stadio di White Hart Lane.
La corsa a tre: Chi siederà sulla panchina degli Spurs?
Roberto De Zerbi: È il preferito della critica e di una parte della dirigenza. Il suo calcio fatto di possesso palla esasperato e uscite dal basso è visto come l’antidoto ideale alla crisi d’identità del club. De Zerbi avrebbe già dato una disponibilità di massima a tornare in Inghilterra.
Ruben Amorim: Il tecnico portoghese, sempre nel mirino dei top club europei, rappresenta la solidità tattica unita a una mentalità vincente consolidata. Il suo profilo è quello del “gestore” capace di portare risultati immediati.
Xabi Alonso: Sebbene la concorrenza dei grandi club spagnoli e tedeschi sia fortissima, il Tottenham sta provando il colpo a effetto. Lo spagnolo è il sogno proibito di Levy per iniziare un’era di dominio basata sul bel gioco.
Perché De Zerbi è in pole position
A favore di De Zerbi gioca la sua capacità di adattamento rapido al ritmo della Premier League. Gli Spurs cercano un tecnico che non abbia bisogno di un lungo periodo di rodaggio e che sappia comunicare con una rosa multiculturale. Inoltre, lo stile “De Zerbiano” è considerato molto vicino al DNA storico del Tottenham, storicamente legato a un calcio offensivo e spettacolare.
Il nodo resta legato alla clausola rescissoria e alla concorrenza di altre big europee che potrebbero tentare il tecnico italiano nelle prossime settimane.