Clima teso in casa Santos dopo un acceso episodio avvenuto durante una sessione di allenamento. Protagonisti Neymar e Robinho Junior, figlio dell’ex attaccante brasiliano, coinvolti in uno scontro che, secondo le accuse, sarebbe degenerato ben oltre il normale agonismo sportivo.
Secondo quanto riportato da ‘Globo Esporte’, tutto sarebbe iniziato da un dribbling “di troppo” del figlio d’arte che avrebbe infastidito Neymar. La situazione sarebbe rapidamente degenerata: prima un intervento duro, poi una discussione accesa sfociata in spinte e contatti fisici. Tuttavia, stando alla versione fornita dal giovane calciatore, l’episodio sarebbe culminato con insulti offensivi e uno schiaffo ricevuto dal fuoriclasse brasiliano.
La vicenda ha avuto immediati sviluppi anche fuori dal campo. I rappresentanti di Robinho Jr. hanno infatti inviato una notifica formale al Santos, chiedendo provvedimenti nei confronti di Neymar e denunciando una presunta mancanza di condizioni minime di sicurezza. Tra le richieste avanzate, anche un incontro con il club per valutare la rescissione del contratto del giovane giocatore, con la possibilità di ulteriori azioni legali e richieste di risarcimento.
Dal canto suo, il Santos ha risposto ufficialmente annunciando l’apertura di un’indagine interna per chiarire l’accaduto. Il club ha precisato che l’episodio, avvenuto nel centro di allenamento sarà esaminato dal dipartimento legale, incaricato di accertare eventuali responsabilità.
Resta ora da capire quali saranno gli esiti dell’indagine e se la vicenda avrà conseguenze disciplinari o contrattuali, in un caso che rischia di incrinare ulteriormente gli equilibri all’interno dello spogliatoio del Santos.
Il comunicato diramato dal club
Questa la risposta ufficiale del club diramata:
“Santos FC informa che, su ordine della presidenza, è stato avviato immediatamente un processo di indagine interna dopo i fatti, per analizzare l’incidente che ha coinvolto gli atleti Neymar Jr. e Robson de Souza Jr. (Robinho), durante l’allenamento della scorsa domenica (3 maggio), presso il Centro di Allenamento Rei Pelé. Il Dipartimento Legale del club è responsabile dello svolgimento dell’indagine”