Ieri sera il Real Madrid si è imposto nel derby contro l’Atletico Madrid in occasione della semifinale di Supercoppa spagnola. Una vittoria di misura (1-2) che è valsa il passaggio in finale contro il Barcellona.
Xabi Alonso, conto alla rovescia interrotto?
Trionfo sudato ma non convincente per i blancos, con tanto di critiche piovute dai principali tabloid locali: calcio tutt’altro che brillante, molti dubbi e una squadra sempre più afflitta dagli infortuni. Un trionfo che salva di fatto Xabi Alonso, in discussione per gran parte della stagione. Il Real Madrid viene accusato di praticare un calcio speculativo. La riprova ieri sera: è stato inferiore sotto quasi ogni aspetto contro l’Atlético e solo il talento individuale ha impedito un esito diverso.Due “veterani” hanno deciso la partita quando la squadra ne aveva più bisogno: Fede Valverde e Rodrygo. Il Real Madrid è passato in vantaggio all’inizio e, da quel momento in poi, è svanito. Ha ceduto terreno, si è ritirato ed è stato in balia del pressing alto dell’Atlético, incapace di controllare il gioco dalla difesa o di trovare continuità nel possesso palla. Il talento individuale ha mascherato ancora una volta una prestazione collettiva pessima. Xabi Alonso è ancora in gioco, ma il contesto non ispira ottimismo. Un eventuale disfatta in finale contro il Barcellona potrebbe segnare la fine dell’avventura al Real per l’allenatore basco.
L’immancabile bagarre
Come ogni derby che si rispetti, non sono mancate le schermaglie in campo: “Ricordati quello che ti dico, Florentino ti caccerà via”, questa la provocazione del tecnico dell’Atletico. Quando Vinivius ha lasciato il campo, lo stadio di Gedda ha fischiato, esattamente come gli succede al Bernabeu. E il Cholo, vecchio provocatore di razza, ha chiamato Vini e si è portato il dito all’orecchio: “Ascolta, ascolta” in riferimento al verdetto del pubblico. Il siparietto messo in atto non è altro che l’ennesima puntata della saga di derby che di anno in anno offre un confronto sempre più aspro. C’è però un prima e un dopo: lo spartiacque è l’anno 2016, quando il Real vince la seconda finale di Champions League contro l’Atletico a distanza poco tempo dalla prima. Quel momento segna una ferita sportiva che non si è ancora rimarginata nella memoria dei ‘Colchoneros’.