La corsa alla presidenza del Real Madrid si accende ogni giorno di più a colpi di scoop e dichiarazioni forti. Dopo la provocazione del candidato sfidante, Enrique Riquelme, che ha promesso l’arrivo di Haaland scatenando l’ira del Manchester City, non si è fatta attendere la risposta del presidente in carica. Florentino Perez ha deciso di controbattere con decisione, mettendo sul piatto le sue carte per il futuro del club.
Durante un’intervista televisiva al programma Horizonte, lo storico patron dei Blancos ha rotto gli indugi svelando i primi obiettivi di mercato. Perez ha confermato l’intenzione di portare a Madrid tre profili di spessore come Mourinho, Konaté e Dumfries, precisando però che questo sarebbe solo l’inizio di una campagna acquisti molto più ampia.
Il mistero del colpo da 150 milioni
Il vero pezzo forte dell’intervista è arrivato quando Perez ha annunciato un imminente super investimento. Il presidente ha rivelato che martedì presenterà una proposta ufficiale a una big di Champions League per un top player assoluto. Si parla di una cifra record per la storia del Real Madrid, un’operazione che si aggirerebbe intorno ai 150 milioni di euro.
Pur non facendo il nome del calciatore, il numero uno dei Blancos ha lasciato sul tavolo diversi indizi per i tifosi: ha escluso che si tratti di Olise o di Doku, specificando che l’obiettivo è un attaccante che non milita nel campionato inglese. Un profilo che Perez non ha esitato a definire un vero e proprio “Galactico”, un giocatore capace di spostare gli equilibri tanto quanto fece a suo tempo Cristiano Ronaldo.
La frecciata al rivale e il rispetto delle regole
Florentino Perez ha poi colto l’occasione per lanciare una stoccata diretta al suo sfidante Riquelme e ai suoi metodi comunicativi. Nel descrivere la trattativa in corso, il presidente ci ha tenuto a sottolineare che il Real Madrid si muoverà seguendo i canali ufficiali e istituzionali.
“Prima di muoverci parleremo direttamente con la dirigenza del club proprietario del cartellino”, ha commentato stizzito ‘don Florentino’, rimarcando la distanza tra il suo modo di fare mercato e la strategia del rivale: “Noi non ci comporteremo di certo come ha fatto questo signore”.