Dopo una stagione complicata sotto la guida di Igor Tudor, con la squadra coinvolta nella lotta per non retrocedere, il club londinese sta già pianificando il futuro.
Roberto De Zerbi è vicino alla panchina del Tottenham ormai da diversi giorni. Il suo arrivo farebbe parte di un progetto ambizioso volto a cambiare stile e strategia di vittoria, attraverso una proposta di calcio innovativa e proiettata alla produzione di un calcio offensivo.
Secondo le indiscrezioni, il Tottenham avrebbe già sondato la disponibilità dell’allenatore italiano, ricevendo però un rinvio a fine stagione prima di qualsiasi decisione definitiva.
E tra i candidati per la prossima stagione, ci sarebbero anche Iraola e Pochettino. Tuttavia l’ex tecnico del Olympique Marsiglia sembra essere in vantaggio rispetto alla concorrenza.
La protesta dei tifosi
A frenare l’entusiasmo attorno al possibile arrivo di De Zerbi sono però i tifosi. Tre gruppi organizzati del mondo Spurs — Proud Lilywhites, Women of the Lane e Spurs Race — hanno infatti preso posizione con un comunicato ufficiale, chiedendo al club di non procedere con l’ingaggio.
Le associazioni, che rappresentano rispettivamente la comunità LGBTQ+, le tifose e la diversità etnica e culturale, hanno espresso forti dubbi sulla figura dell’allenatore italiano in relazione ai valori del club.
Il caso Greenwood
Al centro della contestazione ci sono alcune dichiarazioni rilasciate da De Zerbi durante la sua esperienza a Marsiglia, quando difese pubblicamente Mason Greenwood, allora suo giocatore.
Greenwood, ai tempi del Manchester United, era stato coinvolto in un procedimento giudiziario per accuse gravi, poi decadute. Tuttavia, secondo i gruppi di tifosi, la presa di posizione dell’allenatore avrebbe minimizzato la gravità della vicenda.
Il comunicato: “Servono valori chiari”
Nel lungo messaggio diffuso, i sostenitori sottolineano il ruolo centrale dell’allenatore nel rappresentare l’identità del club:
“Il club è responsabile di stabilire dei valori che influenzano come i suoi tifosi si sentono accolti e quali comportamenti sono considerati accettabili. E l’allenatore gioca un ruolo enorme in tutto questo”.
E ancora:
“Quando qualcuno in quella posizione difende pubblicamente un giocatore come Mason Greenwood, diventa rilevante non solo per quello che dice, ma per ciò che rappresenta”.
Il passaggio finale è netto
“Non chiediamo perfezione, ma responsabilità, trasparenza e una leadership che rispetti i valori del club. Per noi significa no a De Zerbi”.
Un’estate decisiva
Il Tottenham dovrà quindi valutare non solo gli aspetti tecnici, ma anche quelli legati all’immagine e al rapporto con la propria tifoseria.
La candidatura di De Zerbi resta forte, ma il clima attorno al suo possibile arrivo è tutt’altro che sereno. L’estate degli Spurs si preannuncia calda, dentro e fuori dal campo.