Il calciomercato dei grandi colpi si prepara a una scossa che potrebbe ridisegnare gli equilibri del centrocampo europeo. Eduardo Camavinga, uno dei pilastri del presente e del futuro del Real Madrid, non sarebbe più felice nella capitale spagnola. L’insoddisfazione del talento francese avrebbe già fatto scattare l’allarme nelle principali sedi della Premier League e riacceso l’interesse mai sopito del Paris Saint-Germain.
Nonostante un contratto a lungo termine e la stima dichiarata di Alvaro Arbeloa, Eduardo Camavinga starebbe vivendo un momento di profonda riflessione. L’insoddisfazione del classe 2002 deriverebbe principalmente dalla gestione del suo impiego tattico: troppo spesso utilizzato come “tappabuchi” in difesa o alternato a centrocampo in un turnover che non gli garantisce la centralità assoluta che desidera. Camavinga vuole essere il perno del centrocampo, non un jolly di lusso, e questa discrepanza di vedute con la dirigenza delle Merengues ha aperto uno spiraglio inaspettato.
Pressing inglese: Arsenal e Manchester City alla finestra
In Inghilterra, la notizia ha scatenato una vera e propria corsa al rialzo. Le squadre che si sono mosse con maggiore decisione sono due:
Arsenal: Mikel Arteta vede in Camavinga l’elemento perfetto per completare una mediana giovane e tecnica. I “Gunners” sarebbero pronti a un investimento monstre pur di portare il francese a Londra.
Manchester City: Pep Guardiola ha sempre espresso ammirazione per la versatilità e l’intelligenza calcistica del giocatore. Con il futuro di alcuni veterani ancora incerto, il City potrebbe affondare il colpo per assicurarsi il dopo-Rodri o De Bruyne.
Ritorno di fiamma PSG: Luis Enrique chiama, Al-Khelaifi risponde
Non c’è solo la Premier League. Il Paris Saint-Germain non ha mai smesso di monitorare il ragazzo sin dai tempi del Rennes. Per il club parigino, riportare Camavinga in Francia non sarebbe solo un colpo tecnico straordinario sotto la guida di Luis Enrique, ma anche un’operazione d’immagine fondamentale: il miglior talento francese della sua generazione che torna a casa per guidare il nuovo corso del PSG dopo l’era delle superstelle.