Ieri è stato il compleanno di Radamel Falcao. Uno degli attaccanti più forti dell’ultimo ventennio. Uno di quelli che ti facevano saltare dal divano.
Uno di quelli che scaldavano i cuori. Uno di quelli che ti facevano stropicciare gli occhi.
Segnava contro tutti, segnava sempre. Era ovunque e semplicemente impossibile da fermare: 87 partite, 72 gol con il Porto; 91 presenze, 72 reti con l’Atlético Madrid. Una media realizzativa assolutamente clamorosa per quei tempi.
Un rendimento praticamente da Pallone d’Oro. Poi il passaggio al Monaco. E poi l’infortunio, quel maledetto infortunio al legamento crociato. Sei mesi di stop e addio al tanto agognato Mondiale del 2014. Addio soprattutto a quel giocatore meraviglioso che aveva stregato il mondo intero. Le esperienze successive con Manchester United e Chelsea sono state pressoché disastrose.
La seconda avventura al Monaco, invece, è stata più positiva.
Ma resta il rammarico più grande:
non averlo più rivisto al massimo del suo splendore. Eppure, nonostante tutto ha segnato 355 gol in carriera. È il miglior marcatore della storia della nazionale colombiana con ben 36 reti a referto. È il miglior marcatore europeo del Porto con 22 gol. È l’unico calciatore nella storia ad essere stato il capocannoniere di Europa League con due squadre diverse. È l’unico giocatore dell’Atlético Madrid ad aver segnato 5 reti in una sola partita. Chissà, senza quel maledetto infortunio, fino a dove sarebbe potuto arrivare. E oggi, a 40 anni, gioca ancora nel Millonarios, nella sua Colombia. E segna….Segna sempre. La Tigre, anche se ferita, ruggisce ancora…! Auguri a Radamel Falcao, una leggenda!
Calcio estero, brilla ancora la stella di Radamel Falcao!
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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