Il Manchester City ci prova, lotta e crea, ma alla fine deve arrendersi ancora una volta al cinismo europeo del Real Madrid. All’Etihad finisce 1-2: un risultato che, dopo il pesante 3-0 dell’andata, spalanca definitivamente le porte dei quarti di finale ai blancos.
Il film della partita
La partita si accende subito in avvio con ritmi altissimi. Il City parte forte e nei primi minuti trova sulla sua strada un gigantesco Courtois, decisivo prima su Cherki e poi su Rodri.
Il Real però è letale appena trova spazio: Vinicius Junior scappa in profondità e al 22’ sblocca la gara, gelando lo stadio. L’episodio chiave arriva poco prima: controllo VAR su un tocco di braccio di Bernardo Silva, con conseguente rigore e rosso che indirizzano pesantemente la sfida.
Il City reagisce: Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di Guardiola non si arrende. Il pareggio arriva al 41’ con Erling Haaland, bravo a sfruttare un pallone sporco in area dopo l’azione di Doku.
Nella ripresa il City continua a spingere: ancora Haaland va vicino al raddoppio, mentre il Real prova a gestire i ritmi e colpire in contropiede. Gli inglesi segnano anche due volte (al 63’ con Doku; al 78’ con Ait-Nouri) ma entrambe le reti vengono annullate per fuorigioco.
Quando la partita sembra destinata a chiudersi sull’1-1, arriva la zampata decisiva. Nel recupero, Tchouameni pesca ancora Vinicius che, dopo un primo tentativo annullato, trova il gol buono del definitivo 1-2.
Un colpo durissimo per il City, che esce tra gli applausi ma paga caro l’andata e gli episodi.
Guardiola è fuori dalla Champions League. Il Real di Arbeloa stacca meritatamente il pass per i quarti!