L’Atlético Madrid espugna il Camp Nou imponendosi 2-0 sul Barcellona nell’andata dei quarti di finale di Champions League, al termine di una gara segnata dall’episodio chiave dell’espulsione di Cubarsí e dalla grande concretezza della squadra di Simeone.
Il match cambia volto al 43’, quando Cubarsí interviene su Giuliano Simeone lanciato a rete: inizialmente ammonito, il difensore blaugrana viene espulso dopo revisione VAR, lasciando i padroni di casa in dieci uomini. Poco dopo, al 45’, l’Atlético passa in vantaggio con una splendida punizione di Julián Álvarez, che batte Garcia con un destro perfetto sotto l’incrocio.
Il Barcellona prova a reagire nella ripresa nonostante l’inferiorità numerica. Al 50’ Rashford ha una clamorosa occasione su assist di Lamine Yamal ma conclude sull’esterno della rete, mentre due minuti dopo colpisce anche la traversa direttamente su calcio di punizione, con deviazione decisiva.
Nel momento migliore dei blaugrana, però, arriva il colpo del ko: al 70’ l’Atlético riparte velocemente e trova il raddoppio con Sorloth, che finalizza il cross di Ruggeri dopo aver vinto il duello con la difesa catalana.
Nel finale il Barcellona ci prova con orgoglio, sfiorando il gol con Cancelo e ancora con Yamal, ma trova sulla sua strada un attento Musso e anche un pizzico di sfortuna, come dimostra il palo colpito.
L’Atlético porta così a casa un prezioso 2-0 in trasferta, sfruttando al massimo gli episodi e mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno. Al Barcellona servirà un’impresa al ritorno per ribaltare una sfida che si è complicata soprattutto dopo il rosso nel finale di primo tempo.