La finalissima della UEFA Champions League 2025-2026 alla Puskás Aréna di Budapest ha regalato una serata di calcio epica, intensa e ricca di colpi di scena. Sul prato dell’impianto ungherese, Paris Saint-Germain e Arsenal si sono affrontate a viso aperto senza risparmiarsi un solo grammo di energia. I novanta minuti regolamentari e il successivo primo tempo supplementare si sono chiusi sul punteggio di 1-1, un perfetto equilibrio che ha rispecchiato i valori espressi in campo, ma ai rigori prevale il Psg.
Il Paris Saint-Germain scrive un’altra pagina della propria storia e conquista la Champions League 2025-2026. Alla Puskás Arena di Budapest i francesi superano l’Arsenal ai calci di rigore. Per il club parigino è la seconda Champions League consecutiva, conferma definitiva del dominio europeo costruito negli ultimi anni.
Il racconto del match
Primo tempo: lampo di Havertz e forcing parigino
L’inizio di gara è stato di netta marca inglese. Dopo appena 5 minuti dal fischio d’inizio, l’Arsenal è riuscito a sbloccare il risultato grazie a una bellissima combinazione nello stretto: Leandro Trossard ha pescato splendidamente Kai Havertz nello spazio e l’attaccante tedesco, da circa dieci metri, ha fulminato Safonov con un preciso sinistro sotto l’incrocio dei pali, siglando lo 0-1.
La reazione del PSG è stata immediata e veemente. Gli uomini di Luis Enrique hanno preso il controllo totale del possesso palla (sfiorando il 72% nel conteggio complessivo della prima frazione) e hanno iniziato a premere con insistenza nella trequarti avversaria. Fabian Ruiz ed Ousmane Dembélé hanno guidato l’assalto dei parigini, ma la retroguardia dei Gunners ha retto l’urto con grande ordine, respingendo i numerosi tentativi e mandando le squadre al riposo sul vantaggio minimo per la formazione di Mikel Arteta.
Secondo tempo: il rigore di Dembélé rimette tutto in parità
Nella ripresa lo spartito tattico non è cambiato, con il Paris Saint-Germain costantemente proiettato in avanti alla ricerca del pari. La svolta dell’incontro è arrivata al 61′: Khvicha Kvaratskhelia si è incuneato in area di rigore, subendo un intervento falloso che ha spinto l’arbitro Daniel Siebert ad assegnare il calcio di rigore. Dopo un rapido silent check del VAR, la decisione è stata confermata. Sul dischetto si è presentato Ousmane Dembélé che, freddissimo, ha trafitto David Raya con un destro rasoterra nell’angolino basso per l’1-1 al minuto 64.
Arteta ha corso subito ai ripari inserendo forze fresche come Gyökeres e Timber per contenere la sfuriata dei francesi. Negli ultimi minuti dei regolamentari il PSG ha sprecato un’enorme occasione con Pacho, mentre Hakimi e Vitinha non sono riusciti a inquadrare lo specchio della porta. Al novantesimo il tabellone recitava ancora 1-1: inevitabile il verdetto dei tempi supplementari.
Primo tempo supplementare: subentra la stanchezza
L’Arsenal ha iniziato l’extra-time ridisegnando l’undici con gli ingressi di Zubimendi ed Eze, mentre Luis Enrique ha lanciato nella mischia la freschezza di Warren Zaïre-Emery. I primi 15 minuti di prolungamento sono stati caratterizzati da un forte tatticismo e da un inevitabile aumento della stanchezza, che ha reso il gioco più spezzettato e spigoloso.
Il direttore di gara ha dovuto estrarre i cartellini gialli prima per Gyökeres e successivamente per Declan Rice, sanzionando anche la panchina inglese per le eccessive proteste. Il PSG si è mantenuto minaccioso con un tiro alto di Hakimi, ma il muro difensivo eretto da Saliba e Gabriel non ha concesso spazi puliti fino al fischio di metà supplementare, conclusosi ancora sull’1-1.
Secondo tempo supplementare: brivido Gyökeres nel finale
Negli ultimi quindici minuti della faticosa maratona di Budapest, la tensione ha raggiunto vette d’altri tempi. Il PSG ha provato a vincerla d’impulso spaventando la retroguardia inglese con una fiammata ravvicinata di Désiré Doué, sventata miracolosamente da David Raya, e pagando poi il nervosismo con un’ammonizione comminata a Nuno Mendes.
Tuttavia, il vero brivido per i tifosi parigini è arrivato proprio a ridosso del centoventesimo minuto. L’Arsenal si è riversato in avanti alzando i giri del motore e si è reso pericolosissimo con il subentrato Viktor Gyökeres: l’attaccante svedese ha fatto valere i suoi centimetri e la sua freschezza liberando una conclusione violentissima dai venti metri in posizione centrale, disinnescata soltanto da una provvidenziale deviazione della difesa francese. Sul ribaltamento di fronte, i Gunners hanno guadagnato persino un corner in pieno recupero, facendo trattenere il fiato all’intero stadio prima del triplice fischio finale. Ai calci di rigore, errore di Eze e di Nuno Mendes al terzo tiro dagli undici metri, ma è fatale l’errore di Gabriel, che regala ai parigini il secondo trionfo consecutivo dopo quello della scorsa stagione.
La serie dei rigori
PSG: Gonçalo Ramos gol
Arsenal: Gyökeres gol
PSG: Doué gol
Arsenal: Eze fuori
PSG: Nuno Mendes parato da Raya
Arsenal: Rice gol
PSG: Hakimi gol
Arsenal: Martinelli gol
PSG: Beraldo gol
Arsenal: Gabriel alto