Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Sky sport nel post gara di Psv-Napoli, sfida terminata sul risultato di 6-2 per gli olandesi. L’allenatore è parso molto dispiaciuto, ma non rassegnato.
“C’è delusione, ma quando capitano queste situazioni non accadono mai per caso. Dovremo essere bravi per invertire quella tendenza che per certi versi alcune volte non mi ha fatto impazzire. L’anno scorso abbiamo vinto un campionato dove i giocatori si sono spinti oltre i limiti, avevamo compattezza in tutto e per tutto. Secondo me 9 giocatori nuovi sono troppi: noi siamo stati obbligati. Inserire 9 teste all’interno dello spogliatoio non è semplice. Il livello è questo: la Champions offre questo tipo di livello. Abbiamo poco da dire e tanto da lavorare: anche lavorando tanto ci vorrà tanta fatica. Quest’anno sarà un anno complesso: non ci dobbiamo disperare”.
In particolare sul mercato: “Abbiamo fatto mercato perché eravamo obbligati a farlo. Noi abbiamo cercato di mettere dentro nuovi giocatori, ci vuole tempo e pazienza. I vecchi che hanno fatto l’impresa dell’anno scorso devono essere bravi a guidare il gruppo. La costruzione della seconda stagione l’abbiamo fatta noi, dobbiamo riprenderci le responsabilità. Non voglio mettere le mani avanti, alla fine il mio nome viene spesso strumentalizzato per le trasmissioni. Dobbiamo cercare di lavorare sapendo che sarà un’annata difficile”.
Da ultimo Conte evidenzia le lacune dei suoi nel secondo tempo:
“Gioia non l’ho mai trasmessa, difficile farlo durante la partita. Il primo tempo è stato buono, il secondo ovviamente meno. Il mio atteggiamento? Sicuramente ero meno aggressivo, la prossima volta porterò la frusta e lo sgabello come i domatori di tigri”.