Il Napoli si prepara ad affrontare l’Eintracht Francoforte nel turno della League Phase della Champions League 2025-2026. Oggi si è tenuta la conferenza stampa di Antonio Conte introduttiva alla sfida che si terrà domani alle 18,45.
Molto alta la posta in palio, i partenopei sono chiamati a vincere per recuperare terreno nella competizione europea: due sconfitte (l’ultima contro il Psv) e un pareggio equivalenti a un bottino di appena 3 punti.
Questi i principali temi toccati dal mister nel corso della conferenza.
Bicchiere mezzo pieno
Conte difende il gruppo e richiama tutti, tifosi compresi, alla prudenza e alla pazienza: “Attaccanti in crisi? Credo qualcuno abbia segnato, dal momento che siamo primi. Fino a qualche settimana fa eravamo poco solidi in difesa, ora con due clean-sheet di fila critichiamo gli attaccanti. Perché si guarda solo il bicchiere mezzo vuoto? C’è stato un pompaggio delle aspettative tremendo a inizio stagione, invece abbiamo affrontato tantissimi problemi tra infortunati e inserimento dei nuovi. Sembra che ci sia un terremoto se si sente tutto, invece se si va a vedere siamo primi in classifica. Vi chiedete come ci riusciamo? Gli attaccanti hanno segnato meno? Però Anguissa ne ha fatti tre in più“.
Champions: un mondo a parte
In merito alla sfida che attende il Napoli al Maradona, Conte ricorda quanto sia difficile ogni partita che si gioca in Champions: “Sappiamo di dover affrontare una squadra difficile, che si è qualificata in un campionato complicato come quello tedesco e che ha segnato 5 gol al Galatasaray. La Champions è un mondo a parte, non ci sono cenerentole e magari alcune squadre più deboli sulla carta partecipano in campionati meno impegnativi, dove c’è meno stress, tensione e ciò si riverbera anche sugli infortuni. Pensiamo prima alla partita di domani, ma sono sereno. So che la squadra è forte a livello mentale e sabato ne ho avuto un’ulteriore dimostrazione”.
Il Napoli da fastidio
L’allenatore invoca la fiducia dei propri tifosi, invitandoli a diffidare di coloro che non hanno a cuore le sorti azzurre. Questo il suo commento al riguardo: “Quando dico che il tifoso napoletano non deve farsi prendere in giro, mi riferisco proprio alle voci che circolano, messe in giro a volte per esaltare oltremodo e altre per ammazzare. Il napoletano è un sognatore, deve tapparsi le orecchie perché poi da fuori non ci vuole nulla a esaltare prima e poi a far venire la depressione. Bisogna ascoltare solo allenatore e giocatori, gli unici che tengono al Napoli, ai tifosi chiedo di stare vicino a noi e di non andare dietro a chi ha altri interessi. Napoli che lotta in testa dà fastidio, io lo capisco. Il gruppo è compatto e sta dando tutto in un momento difficoltà, questo fa paura”.
Sugli arbitri
Alla domanda su un raffronto tra arbitraggio in campo europeo e Serie A, l’allenatore ha invocato calma e spirito collaborativo: “Lasciamo gli arbitri in pace. Appena qualcuno ha parlato per cercare di migliorare il calcio italiano, è successo di tutto. Bisogna essere collaborativi, ma non come ho visto di recente. Non capisco perché, se c’è un monitor, l’arbitro non possa andare a rivedere gli episodi dubbi. Andarci non vuol dire che bisogna cambiare per forza la decisione, possibile che l’arbitro abbia visto bene in campo“. La chiusura è in napoletano: “Scurdàmmoce ‘o ppassato, Simmo ‘e Napule paisà“.