Questa sera l’Inter torna a solcare il palcoscenico europeo per sfidare il Barcellona nella partita di andata della semifinale. La comitiva nerazzurra è arrivata in Spagna ieri e ha saggiato subito il campo dello Stadio olimpico Lluís Companys dove affronterà i blaugrana. Avrà di fronte quasi 60.000 cuori catalani pronti a spingere i ragazzi di Hansi-Dieter Flick verso la finalissima che si giocherà alla Munich Football Arena di Monaco di Baviera. La squadra italiana sta affrontando un momento difficile, ha perso le ultime tre partite (Bologna e Roma in campionato, Milan in Coppa Italia) e ha una condizione fisica (e mentale) non ottimale. Simone Inzaghi si affiderà ai titolari, quelli che hanno giocato e tirato la carretta per tutta la stagione, a conferma del fatto che le seconde linee non offrono adeguate garanzie. I padroni di casa sono un treno in corsa: hanno appena vinto la Coppa del Re ai supplementari contro gli acerrimi rivali del Real Madrid, sono primi in classifica nella Liga e hanno segnato oltre 100 reti stagionali. Non solo, hanno una condizione fisica strepitosa, sono giovani e affamati. Giocano in casa e faranno di tutto per chiudere in anticipo la contesa, rendendo la gara di ritorno una formalità. Mancherà il centravanti principe Robert Lewandowski, ma non sarà un problema per gli spagnoli. Paradossalmente potrebbe essere un vantaggio, perché il Barcellona non ha un vero sostituto, ma ragazzi che si muovono molto senza dare punti di riferimento come per esempio Ferran Torres e Fermin Lopez. Sapranno difensori stazzati e lenti come Yann Aurel Bisseck, Francesco Acerbi e Alessandro Bastoni contenere la velocità dei vari Lamine Yamal, Raphinha, Ferran Torres, Dani Olmo? In mezzo al campo Frenkie De Jong e Pedri comandano le operazioni, sono veloci di pensiero e gambe: pane duro per Nicolò Barella e soci. Rientra Marcus Thuram e farà compagnia a Lautaro Martinez, questo è l’unico vero vantaggio per la Beneamata. Sono forti, si capiscono al volo, sono complementari e se riescono a buttare giù Pau Cubarsí e Inigo Martinez il miracolo potrebbe compiersi. Ma non sarà semplice, in porta uno dei migliori portieri del mondo: Wojciech Szczesny. Il polacco, ex Juventus conosce molto bene l’attacco interista. Pronostico? Gara a senso unico, la squadra italiana ha una sola possibilità: azzeccare il contropiede (o i contropiedi) giusti.
Barcellona-Inter, analisi tecnica del match
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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