Il talento di Cesare Casadei ha acceso i radar del calcio europeo, ma il Torino ha le idee chiare: il centrocampista classe 2003 non è sul mercato. Nelle ultime ore, il Benfica aveva effettuato sondaggi esplorativi molto insistenti con l’entourage del giocatore, manifestando un interesse concreto per portarlo a Lisbona. La risposta della società granata, tuttavia, è stata immediata e perentoria.
L’effetto Abate
A fare la differenza è stato il lavoro svolto nel ritiro di Pinzolo. Sono bastati pochi allenamenti al nuovo tecnico granata, Ignazio Abate, per comprendere l’importanza tattica di Casadei all’interno della sua idea di calcio. L’ex giocatore del Chelsea, dopo una stagione vissuta tra alti e bassi, ha stregato il suo nuovo allenatore, che lo ha subito blindato considerandolo un elemento insostituibile per la costruzione del “nuovo Toro”.
La posizione della società
Il presidente Urbano Cairo e la dirigenza hanno rispedito al mittente ogni approccio estero. Per la società, Casadei rappresenta un patrimonio tecnico su cui costruire il futuro, specialmente nell’ottica di valorizzazione dei giovani italiani. Il centrocampista, dal canto suo, ha recepito con entusiasmo la fiducia del tecnico: l’obiettivo è la consacrazione definitiva nel massimo campionato italiano, con lo sguardo rivolto anche a una possibile chiamata nella Nazionale maggiore.
Il “muro” alzato dal club granata chiude – almeno per il momento – la porta alle sirene lusitane, confermando come, per il progetto di Abate, Casadei sia il fulcro attorno al quale far ruotare la mediana granata.