L’avvocato Dario Canovi è l’uomo che cura gli interessi di Thiago Motta e ai microfoni del trasmissione QSVS, si è così espresso sul suo futuro: “Thiago è uomo da progetto, vuole partecipare alla costruzione della squadra ed esser coinvolto direttamente nelle scelte dal club. Non credo accetterebbe una società se gli dicessero ‘ecco, questa è la squadra, allenala e stop”. Riferendosi al futuro del proprio assistito ha detto: : “Paris Saint-Germain, Barcellona, Juventus o Milan in futuro? Sono tutti grandi club. Se dovesse arrivare una chiamata di un grande club sarebbe difficile rifiutare. Rapporto con Ibrahimovic? A Parigi sono diventati amici veri, c’è grande stima tra loro, si assomigliano”. In parole povere il procuratore fa capire che l’allenatore può scegliere che la piazza bolognese è in corsa per trattenerlo. La parola chiave è: progetto. Se il patron Joey Saputo non smantella la squadra e aggiunge altra qualità alla rosa, potrebbe anche finire per restare sotto le Due Torri. Soprattutto se dovesse arrivare una sorprendente qualificazione in Champions League. Nel frattempo a Bologna è stata lanciata una petizione per trattenere il tecnico italo-brasiliano. Per il momento la petizione conta oltre 700 firme e sta facendo il giro dei social. Ad accompagnarla c’è la lettera di un tifoso, Giovanni Bertelli, indirizzata proprio a Thiago Motta: “Sono un tifoso del Bologna e desidero esprimere il mio sincero desiderio di vederti rimanere come allenatore della mia amata squadra. La tua leadership, la tua dedizione e le tue competenza hanno portato la squadra ad un livello che a Bologna non vedevamo da anni”.
Thiago Motta sfoglia la margherita: parla l’agente
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.