Mateo Retegui, in un’intervista alla tv saudita “Al-Arabiya”, commenta il suo trasferimento estivo dall’Atalanta all’Al-Qadsiah,per la cifra di ben 68,5 milioni di euro. Svela poi un interessante retroscena sul Milan, club col quale pure aveva avuto un contatto. Lo fa alla trasmissione del giornalista Battal El Kous, famoso presentatore del programma “Fe Al Marma“, il quale gli chiede come mai in estate avesse scelto l’Al-Qadsiah anzichè i rossoneri. Spiega Retegui: “Sono venuto qui per quello che mi ha detto Carlos (il vice allenatore della squadra, Juan Carlos Mendia, ndr). L’allenatore (lo spagnolo Michel, ndr) mi voleva e mi ha trasmesso la sua volontà. Per quanto riguarda le trattative con altre squadre, ci sono stati dei contatti e dei piccoli problemi in alcuni dettagli dei contratti, ma l’Al-Qadsiah era più serio”. L’attaccante si riferisce probabilmente al fatto che il Milan abbia abbandonato l’dea di ingaggiarlo visto il suo tetto ingaggi troppo elevato, che si aggira intorno ai 4.5-5 milioni (solo Leao lo supera arrivando a 7). Infine, il giocatore è stato stuzzicato anche su quanto dichiarato in conferenza dal Presidente federale Gabriele Gravina poco prima del suo trasferimento: “Dispiace perdere dei ragazzi che in questo momento davano un apporto significativo alla maglia azzurra. Questo è l’effetto della globalizzazione, è uno degli aspetti negativi, non riusciamo a fronteggiare o porre paletti”. La replica diplomatica di Retegui: “Rispetto l’opinione del presidente della Federcalcio, con cui conservo un buon rapporto, come con tutta la Nazionale Azzurra. Tuttavia non voglio parlare di questa situazione, in quantole mie affermazioni potrebbero essere distorte”. Giova sottolineare che il centravanti si è mantenuto su ottimi livelli in questo avvio di stagione: ha segnato 3 gol in 5 gare della Saudi League e con l’Italia è andato in goal per 5 volte in quattro partite fra settembre e ottobre.