Cosa succede al mercato del Napoli
La Commissione indipendente che vigilia sui bilanci dei club ha sancito che il club azzurro a gennaio dovrà operare a “saldo zero”. E così il club campano dovrà ponderare perfettamente ogni eventuale acquisto con una cessione di pari valore. Stessa sorte peraltro toccata ad un’altra società di Serie A, ovvero il Pisa. Il costo del lavoro in entrambi i casi ha superato la soglia dell’80%. Non è ancora scattata, invece, la più drastica sanzione del blocco di mercato (toccata in estate alla Lazio).
Rischio del blocco mercato
Di certo bisognerà fare grande attenzione a migliorare il rapporto tra costo del lavoro e ricavi per evitare ulteriori e più pesanti ripercussioni nella prossima sessione. Nel caso in cui un club si trovi al di sopra della soglia stabilità per due sessioni consecutive o l’infrazione risultasse addirittura maggiore, allora si procederebbe al blocco totale del mercato che comporterebbe l’impossibilità di effettuare acquisti.
Il piano del Napoli
Considerata la nuova situazione che fronteggia il club, nel mercato di gennaio non effettuerà grandi colpi. Si era pensato ad un rinforzo di centrocampo forte da regalare ad Antonio Conte, ma Anguissa e Lobotka sono sulla via del recupero e non impongono un immediato intervento sul mercato. Per quanto riguarda la pista Mainoo, il calciatore sembra definitivamente allontanarsi dal Napoli, a meno che il Manchester United non decida di liberarlo a costo quasi zero. E che la società campana non piazzi almeno un’uscita di pari valore.
Cessioni del club
Giova segnalare che forse ci sarà qualche movimento in uscita: il nome più a rischio è quello di Lorenzo Lucca. L’attaccante, ad oggi, non ha convinto e col rientro a pieno regime di Lukaku troverebbe ancora meno spazio. La sua eventuale cessione aiuterebbe ad abbassare il costo del lavoro, così come quella di Marianucci, anche lui dato in uscita e poco utilizzato da Conte. Da valutare infine le posizioni di Ambrosino e Mazzocchi. Anche se il secondo alla fine dovrebbe restare per offrire un’alternativa in più sulle fasce in caso di necessità.