Il Napoli è pronto a voltare pagina. Con l’arrivo, quasi certo, di Allegri in panchina, l’obiettivo è inaugurare un ciclo vincente e decisamente più continuo. Nonostante il secondo posto in classifica alle spalle dell’Inter e il pass per la Champions League già in tasca, l’ultima stagione ha lasciato un retrogusto amaro, complice una sfilza di infortuni che ha frenato la corsa degli azzurri.
La dirigenza non vuole più accontentarsi: le ambizioni per il futuro sono alte e, per competere ai massimi livelli, la rosa ha bisogno di innesti di qualità. Il primo vero obiettivo di mercato ha già un nome ben preciso: Anan Khalaili.
Le cifre dell’affare e la strategia di Manna
L’esterno destro, attualmente in forza all’Union Saint-Gilloise, è considerato l’identikit ideale per dare linfa alla fascia, muovendosi sulla stessa corsia di Di Lorenzo. Il nodo principale, come spesso accade, è legato al prezzo del cartellino. Il club belga valuta il ventenne non meno di 25 milioni di euro, una cifra condizionata anche dal fatto che il 20% della futura rivendita spetterà al Maccabi Haifa, la sua ex squadra.
Il Napoli reputa la richiesta eccessiva e sta cercando il modo di limare i costi. La concorrenza non manca, specialmente dalla Premier League, ma il direttore sportivo Manna ha giocato d’anticipo, muovendosi prima di tutti e trovando già un’intesa di massima con l’entourage del ragazzo. Per lui sarebbe pronto un contratto a lungo termine fino al 2031, con uno stipendio da circa 1,3 milioni di euro a stagione.
L’esplosione in Europa e l’attesa in patria
Se da un lato l’accordo con il giocatore è blindato, dall’altro resta da trovare la quadra con la dirigenza belga. Nel frattempo, i riflettori del mercato europeo sono tutti puntati sul talento israeliano. Khalaili è reduce da un’annata straordinaria, culminata con la vittoria di campionato e coppa in Belgio e impreziosita da ottime prestazioni in Champions League.
In patria l’attesa è alle stelle e i media locali seguono la vicenda con il fiato sospeso. Se il passaggio all’ombra del Vesuvio dovesse concretizzarsi, si tratterebbe del trasferimento più costoso della storia del calcio israeliano, consacrando definitivamente il classe 2004 come la stella polare del movimento calcistico del suo Paese.