Il Milan avrebbe completamente rotto gli indugi inviando alcuni emissari in Galles per blindare Kerim Sam Alajbegovic, il trequartista-esterno classe 2007 del Salisburgo che ha trascinato la Bosnia Erzegovina alla qualificazione mondiale con prestazioni d’autore al Millennium Stadium e contro l’Italia a Zenica (ha realizzato il rigore decisivo). Nonostante la concorrenza di Roma, Napoli e squadre inglesi e malgrado un sistema tattico attualmente improntato al 3-5-2 di Massimiliano Allegri, la dirigenza rossonera intende proseguire la linea verde inaugurata con l’innesto di Andrej Kostic dal Partizan Belgrado, puntando su un profilo valutato all’incirca 15 milioni di euro. Un innesto che garantisca un miscuglio perfetto fra sostenibilità economica e potenziale tecnico. L’area sportiva di Viale Aldo Rossi è convinta che il talento debba precedere i moduli, confermando la volontà di investire su uno dei giovani più in vista del panorama europeo perché, nell’ottica del club, il passaggio in Italia potrebbe essere quello giusto per la sua crescita. Lo scrive il Corriere dello Sport, ma il capo dell’area scouting Geoffrey Moncada seguiva da tempo il ragazzo.