La storia di questo ragazzo ci insegna una cosa chiarissima: il mercato pesa, eccome, sulla testa dei calciatori. E quando pesa sulla testa, finisce inevitabilmente per condizionare anche il rendimento globale. Ma ve lo ricordate che treno era il terzino sinistro Nuno Tavares lo scorso anno, nella prima parte di stagione? Assist a raffica, scorribande continue sulla fascia, una corsa che sembrava non finire mai. Andava al doppio degli altri. Non a caso arrivò anche la convocazione con la nazionale del Portogallo, aveva conquistato l’attenzione del commissario tecnico Roberto Martinez. Poi sono arrivate le sirene del mercato, l’interesse dei top club europei, qualche infortunio di troppo. E di quel giocatore capace di sorprendere tutti si sono perse lentamente e inesorabilmente le tracce. In estate voleva andare via, ma non è stato ceduto, il presidente Claudio Lotito non ha voluto. Nel mercato invernale ha chiesto di nuovo la cessione a titolo definitivo e stavolta è stato offerto ovunque ma nessuno l’ha acquistato. Del resto, trattare con il numero uno della Lazio non è mai cosa semplice per nessuno. E così, nell’ultimo periodo, praticamente non ha più giocato. Addirittura appena 58′ in campo negli ultimi due mesi e mezzo. Nove partite intere passate in panchina, fuori dal progetto tecnico. Il suo posto assegnato al bravo Luca Pellegrini. L’ultima da titolare addirittura il 19/10/2025. Poi, contro la Juventus di nuovo titolare e di nuovo protagonista assoluto. All’inizio un po’ arrugginito, era inevitabile. Poi, minuto dopo minuto, è cresciuto fino a diventare dominante. Prestazione decisamente sontuosa in fase difensiva. Provvidenziale su due gol praticamente fatti: uno con una diagonale in scivolata su Gleison Bremer. Non si è fatto saltare una sola volta da uno come Edon Zhegrova, tutto estro e dribbling. E quando ha spinto in avanti, ha fatto la differenza come ai bei tempi. Due assist per Kenneth Taylor e Dele-Bashiru, che si sono incredibilmente divorati il tris. Nel primo tempo aveva messo Gustav Isaksen davanti al portiere con un assist al bacio. Senza sirene di mercato e senza infortuni, Nuno Tavares sarebbe oggi uno dei terzini più forti dell’intero panorama europeo e forse mondiale.
Lazio, il ritorno di Nuno Tavares
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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