Il mercato della Juventus entra nel vivo con una strategia chiara: sacrificare un gioiello della “Next Gen” per alzare il tasso tecnico della mediana. Il nome al centro della scacchiera è quello di Fabio Miretti, il cui futuro sembra sempre più lontano da Torino per permettere a Comolli di sferrare l’assalto decisivo a Lazar Samardzic.
Il sacrificio necessario
Nonostante la stima di Thiago Motta per le doti tecniche di Miretti, la necessità di fare cassa o di inserire contropartite pregiate è prioritaria. La valutazione del classe 2003 si aggira intorno ai 15-18 milioni di euro, una cifra che permetterebbe alla Juventus di abbattere drasticamente la richiesta dell’Atalanta per il suo numero 24. La Dea, dal canto suo, ha già manifestato in passato un forte gradimento per Miretti, individuandolo come il profilo ideale per ereditare le chiavi del centrocampo friulano.
Samardzic: qualità per il salto di qualità
L’obiettivo è chiaro: aggiungere imprevedibilità e gol al reparto centrale. Samardzic rappresenta il prototipo del centrocampista moderno cercato dalla dirigenza:
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Visione di gioco: Capacità di agire sia da mezzala che da trequartista.
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Tiro da fuori: Una dote che è mancata cronicamente alla Juve nelle ultime stagioni.
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Età e costi: Un investimento futuribile con un ingaggio ampiamente nei parametri del nuovo corso bianconero.
L’operazione potrebbe decollare sulla base di un prestito con obbligo di riscatto, con il cartellino di Miretti a fare da “chiave” per sbloccare il muro dei Pozzo. Per la Juve sarebbe il primo passo verso una rivoluzione tecnica che punta dritta al ritorno ai vertici della Serie A.