Insigne attende la Lazio
Maurizio Sarri considera Insigne un innesto di valore. Secondo quanto riferisce Il Corriere dello Sport, l’attaccante, dal canto suo, ha fatto capire di preferire la Lazio al Parma, pur senza escludere di riprendere in mano la pista emiliana se non dovessero arrivare aperture concrete dalla capitale. Le prossime ore, dunque , saranno determinanti per il futuro del calciatore.
Il blocco del mercato laziale
La posizione di Insigne si intreccia con la situazione della Lazio, che ha concluso la sessione estiva senza acquisti né cessioni. Gigot, Basic, Fares e Kamenovic sono rimasti in rosa, nonostante fossero stati esclusi dal progetto tecnico, con ingaggi che pesano complessivamente per milioni di euro e hanno impedito la riduzione del monte spese necessaria a rientrare nel limite dell’80% tra costi e ricavi. Senza cessioni, resta ancora difficoltoso per la Lazio arrivare ad acquisti in entrata, quali appunto Insigne.
Situazioni da definire
Gigot, che grava per 1,8 milioni a bilancio, è alle prese con problemi a anca e caviglia che potrebbero richiedere un intervento chirurgico, rendendo impossibile un trasferimento. Basic incide per 1,6 milioni, Fares per 1 milione e Kamenovic per 600 mila euro. Tutti in scadenza a giugno, non hanno mostrato interesse a partire prima per non rinunciare agli ingaggi. Sarri, intanto, ha reinserito Isaksen in lista e potrà utilizzare due slot per eventuali cambi in stagione: proprio Basic potrebbe tornare utile a dicembre se Dele-Bashiru e Belahyane saranno convocati in Coppa d’Africa, mentre il recupero di Patric resta incerto.
La posizione di Lotito
Il Presidente biancoceleste Claudio Lotito non ha forzato le cessioni fino all’ultimo giorno, segno che ha già in mente possibili soluzioni. Nel peggiore dei casi, il club sarà costretto a vendere per comprare, ma se i vincoli verranno sbloccati, ci sarà più libertà di manovra per tentare un colpo come quello di Insigne.